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Amburgo: Darderi supera Burruchaga e prenota gli ottavi

Vittoria in due set per la testa di serie n.7, che agli ottavi di finale se la vedrà con Hanfmann, già sconfitto due volte in questo 2026

di | 19 maggio 2026

Il diritto di Luciano Darderi (foto FITP)

Il diritto di Luciano Darderi (foto FITP)

Luciano Darderi (n.16 del mondo) vince in due set all'esordio nel Bitpanda Hamburg Open (ATP 500 sulla terra di Amburgo) eliminando l'argentino Roman Andres Burruchaga (n.66) col punteggio di 63 76(4). Negli ottavi di finale, la testa di serie n.7 del tabellone se la vedrà contro il tedesco Yannick Hanfmann (n.55). I precedenti vedono il nativo di Villa Gesell avanti 4-0. Il più restigioso è la finale giocata quest'anno sulla terra di Santiago del Cile, ma più recentemente Darderi si è imposto anche con un doppio 64 64 al secondo turno degli Internazionali BNL d'Italia.

IL MATCH

La preoccupazione per il break subito in apertura non condiziona Darderi, che riesce immediatamente a far valere le proprie qualità da fondo campo. Burruchaga arriva anche ad una palla del 2-0, ma l'azzurro resiste ed inverte l'inerzia in maniera netta. Il n.66 non incide col servizio, ed i break consecutivi di Darderi sono tre, col punteggio che tocca il 5-1 in suo favore. Burruchaga avrà un vincente di in più a fine set (13 a 12), ma la differenza l'italiano la fa nei colpi di inizio gioco. Il sudamericano accorcia fino al 5-3 sfruttando un passaggio a vuotoo, ma chiude il parziale con una realizzazione sotto al 50% sia con la prima che con la seconda. Ed il sintomo della maggiore incisività di Darderi negli scambi si legge anche dagli errori forzati, 8 i suoi a differenza dei 14 di Burruchaga.

Luciano Darderi (Foto FITP)

Luciano Darderi (Foto FITP)

È ancora Darderi ad avere in mano le redini dell'incontro nel secondo set, dove però più volte Burruchaga non manca di dimostrare un'ottima tenuta mentale. L'italiano è bravo guadagnarsi due palle break sia nel quinto che nel settimo game, ma in tutte e quattro le occasioni il figlio d'arte (suo padre aveva vinto il Mondiale di calcio con l'Argentina di Diego Armando Maradona nel 1986) ha indiscutibili meriti nel rimanere in partita.

Il finale di match, dunque, si fa a dir poco aspro per Darderi, che paga a caro prezzo le chance sfumate subendo il break per primo, ritrovandosi sotto 3-5. Oltre ad essere tenace quanto il suo avversario, però, il recente semifinalista al Foro Italico può vantare un'esperienza ed una freddezza molto più evidenti. Al servizio per il set, infatti, Burruchaga non smentisce tale sensazione e restituisce immediatamente il break anche grazie a due doppi falli.

Non sono finite, tuttavia, le complicazioni per Darderi, che nel secondo parziale è meno brillante dal punto di vista fisico, e soffre moltissimo sulla diagonale di rovescio. Proprio lì, nel tie-break, Burruchaga vince due punti chiave in risposta, portandosi avanti 4-0 con due minibreak. Da quel momento, però, inizia l'assolo di Darderi, che senza strafare tatticamente riesce ad azzerare i propri errori, affidandosi in primis al proprio dritto e alla fase difensiva. Gli errori arrivano invece da Burruchaga, nel vano tentativo di "sfondare" un Darderi che, superato il primo scoglio nel torneo, potrà giocarsi un'altra partita a caccia di punti preziosi.

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