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Da Dubai a Indian Wells via Oman: Medvedev racconta il suo viaggio

Medvedev è arrivato a Indian Wells con Khachanov e Rublev: è l'unico dei tre ancora in corsa. "Siamo andati in Oman, da lì abbiamo volato a Istanbul e quindi a Indian Wells" ha raccontato

08 marzo 2026

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"Io e Andrey Rublev abbiamo deciso di andare in Oman. Non è stato facile trovare un volo, perché tutti stavano cercando di partire e non c’erano molti posti o aerei disponibili. Karen Khachanov si è unito a noi e il giorno dopo siamo riusciti a volare a Istanbul, e poi da Istanbul a Los Angeles. È stato semplicemente più lungo e un po’ più stressante dal punto di vista logistico rispetto al solito". Daniil Medvedev ha raccontato così il complesso rientro da Dubai, dove ha vinto il titolo senza aver giocato la finale per il ritiro dell'olandese Tallon Griekspoor.

A Indian Wells, Medvedev ha vinto il suo match d'esordio 64 62 sul cileno Alejandro Tabilo e raggiunto il terzo turno. Sconfitti, invece, i suoi due compagni di viaggio. Rublev dal canadese Gabriel Diallo, Khachanov da Joao Fonseca dopo aver mancato due match point.

"Di solito hai quattro o cinque giorni per preparare Indian Wells se giochi bene a Dubai, o ad Acapulco. Qui invece ho avuto tre giorni, che non è male. Siamo un po’ al limite, perché con Dubai c’è una differenza di fuso orario di 12 ore, e il nostro viaggio è stato più complicato di un semplice volo diretto da Dubai a Los Angeles. Ma sinceramente oggi mi sono sentito benissimo, quindi vuol dire che il jet lag è passato" ha aggiunto l'ex numero 1 del mondo.

Dopo la chiusura dello spazio aereo negli Emirati Arabi Uniti, conseguenza dei bombardamenti che hanno segnato della guerra in Iran, "decidere cosa fare era probabilmente la parte più difficile - ha ammesso Medvedev - Ci siamo scritti molto con Andrey e Karen. Ho passato molto tempo al telefono, il che ti prosciuga parecchio. A Dubai alloggiavo in uno degli hotel dove è successo qualcosa, quindi abbiamo dovuto evacuare di notte con mia moglie".

Daniil Medvedev con il trofeo vinto a Dubai nel 2026 (Getty Images)

Daniil Medvedev con il trofeo vinto a Dubai nel 2026 (Getty Images)

Il moscovita ha cercato comunque di mantenere la calma, anche in giornate di evidente incertezza e comprensibile tensione. "Penso dipenda dal tipo di persona che sei e dalla situazione in cui ti trovi. Se fossi stato con i miei figli probabilmente sarei stato molto più stressato. I bambini però non erano lì: erano tornati a casa, a Monaco - ha raccontato - Pensavo: 'La cosa principale ora è capire come arrivare a Indian Wells. A dire il vero, se non fosse stato per il tennis probabilmente sarei rimasto a Dubai, perché lì mi sentivo abbastanza al sicuro. Forse mi sbaglio, ma è così che mi sentivo - ha detto - Il giorno dopo, credo fosse domenica, eravamo al centro commerciale e ci stavamo godendo la giornata a Dubai. Non eravamo troppo stressati dalla situazione in sé, ma piuttosto da come andare avanti da lì".Lorem ipsum

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