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Dalibor Svrcina, chi è l'avversario di Sinner ad Indian Wells

Il ceco, n.109 ATP, sarà l'avversario di Jannik all'esordio in California. Classe 2002, si ispira a Nadal e Djokovic: a settembre ha ottenuto la sua miglior vittoria in carriera contro Berrettini

di | 05 marzo 2026

Dalibor Svrcina in azione (Getty Images)

Dalibor Svrcina in azione (Getty Images)

Lo scorso settembre, Dalibor Svrcina ha ottenuto la sua vittoria più prestigiosa in carriera all’ATP 250 di Hangzhou contro Matteo Berrettini (allora n.57). All’ATP 500 Acapulco, appena una settimana fa, è uscito sconfitto agli ottavi da Flavio Cobolli, mentre ora, al Masters 1000 di Indian Wells, sarà il primo avversario di Jannik Sinner (n.2 del mondo e del tabellone).

Il ceco, classe 2002 e n.109 al mondo, ha superato brillantemente le qualificazioni in California (battendo anche la testa di serie n.1 Vit Kopriva in due set), e al suo esordio in carriera nel main draw ha eliminato per 62 64 l’australiano James Duckworth (n.83), e contro Sinner giocherà la sua primissima partita contro un Top 10.

Dalibor Svrcina (Getty Images)

Dalibor Svrcina (Getty Images)

Considerando anche la Coppa Davis, nel circuito maggiore Svrcina ha vinto solo nove partite. “Sbocciato” all’età di 18 anni, quando vinse il Challenger di Praga del 2021, da n.424 al mondo, il ragazzo nato ad Ostrava ha anche vinto il suo primissimo match in uno Slam, nel 2023, contro Jaume Munar (n.64).

La miglior stagione in carriera è stata però senz’altro il 2025, in cui ha vinto tre Challenger (Pune, Barletta e Cancun), ha vinto due partite nei Masters 1000 (una in Canada, una a Shanghai) e ha raggiunto appunto i quarti ad Hangzhou, sconfitto solo dal futuro campione in carica Alexander Bublik (n.19). Non a caso, a novembre ha raggiunto il suo best ranking al n.86.

Mi piaceva molto Nadal, il suo mindset. Mi è sempre sembrato una brava persona, molto concentrato – aveva raccontato Svrcina dopo la vittoria in Canada, arrivata contro il belga Alexander Blockx. “Mi piace anche l’approccio alla vita di Djokovic, tutto quello che fa, specialmente fuori dal campo. È una persona intelligente, mi piace il suo modo di pensare”.

Due modelli non da poco, per un tipo disciplinato come lui. È un attento lettore, d’altronde, e non salta mai le sessioni yoga, appena sveglio e prima di andare a letto. “Tutti i giorni mi ripeto che questo è quello che sognavo da piccolo, aveva anche aggiunto in Canada, dove era entrato in tabellone come lucky loser. “Molti non hanno mai una chance del genere e io cerco di lavorare duro, di godermela, di tirarne fuori il meglio.

Un “mindset” che si sta rivelando quello giusto per ritagliarsi il proprio spazio sul circuito ATP. La qualificazione in main draw e la vittoria contro Duckworth lo riavvicineranno ulteriormente alla Top 100. E lui, sempre con lo stesso approccio, potrà viversi la sfida contro Sinner, con ben poco da perdere e tanto da imparare.

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