Il successo dell'Ecuador contro l'Australia è stato il risultato più sorprendente dei qualifiers dello scorso weekend e ora per la Tri Bologna è un po' più vicina
di Ronald Giammò | 09 febbraio 2026
Tra i tanti incontri svoltisi in Ecuador - il più celebre dei quali, quello tra Sìmon Bolivar e il generale San Martin, tenutosi a Guayaquil e raccontato da Jorge Luis Borges - il duello andato in scena ieri a Quito tra la nazionale di casa e l'Australia occuperà negli anni a venire un posto di assoluta rilevanza. Concorrono al suo ingresso nei libri di storia diverse ragioni: il contesto della Coppa Davis, competizione che sulla tradizione fonda buona parte del suo fascino; un pronostico che alla vigilia suonava come una sentenza anticipata, con gli australiani detentori di ben ventotto successi nella manifestazione, nettamente favoriti contro i carneadi ecuadoriani; non ultimo il Quito Tenis y Golf Club, sede della sfida, con i suoi campi in terra battuta posti a quasi tremila metri d'altura sul livello del mare. Non ultimo il risultato finale. Il successo per 3-0 che consentirà ora all'Ecuador di incrociare a settembre le racchette con la Gran Bretagna e "siguer soñando con Bolonia", e continuare a sognare Bologna, come racconta stamattina il quotidiano El Comericio.
Che ci fosse aria d'agguato lo si poteva facilmente intuire: la scelta dei campi in terra, oltre alle condizioni ambientali d'altura proposte dalla sede del match, avrebbero dovuto far insospettire non poco gli australiani, attesi per di più da un volo di quasi 14.000km. Pur privi del loro top10 De Minaur, ma rinfrancati da un ranking che li vedeva assommare complessivamente oltre duecento posizioni di vantaggio, gli aussie hanno finito invece con l'imbarcarsi in un'impresa che già al termine del primo giorno di partite rischiava di assumere i contorni della disfatta. Alvaro Guillen Meza, n.202 del mondo e vincitore l'anno scorso a Rio del suo terzo Challenger in carriera, era infatti riuscito a superare in tre set Rinky Hijikata, ex n.63 del ranking con ben sette quarti di finali giocati sul circuito ATP; ma ancora meglio era riuscito a fare poi Andres Andrade, n.254 della classifica, nativo di Guayaquil con nessuna partita giocata in carriera sul circuito maggiore e vincitore in rimonta contro James Duckworth, onesto rivale con trascorsi da top50 con una finale giocata e persa in carriera sul circuito ATP.
Ecuador shocked Australia in this years Davis Cup Qualifiers 1st Round, beating them 3-1. Australia have previously won the tournament 28 times, and Ecuador are the lowest ranked team in this years qualifiers! ??
— Davis Cup (@DavisCup) February 8, 2026
They advance to the Qualifiers second round where they’ll be… pic.twitter.com/pzVLh8N57B