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Il romano, numero 6 del mondo, punta a raggiungere il ventesimo quarto di finale ATP e a evitare la quinta sconfitta consecutiva
Alessandro Mastroluca | 22 ottobre 2026
Invertire la marcia e accelerare verso la qualificazione alle Nitto ATP Finals. Non possono che essere questi gli obiettivi di Flavio Cobolli, numero 6 del mondo, al debutto direttamente negli ottavi di finale del Grand Prix Auvergne-Rhone-Alpes, l'ATP 250 di Lione che ha preso il posto del torneo di Marsiglia (montepremi €757.320). Ma la sfida non sarà affatto così scontata contro Stan Wawrinka, intenzionato a chiudere la sua carriera nell'imminente ATP 500 di Basilea, prima della serata di gala a Losanna il prossimo 19 dicembre: tra gli invitati anche Roger Federer, Andy Murray e Gael Monfils.
Il romano punta a evitare la quinta sconfitta consecutiva da quando ha raggiunto il terzo turno degli US Open. Attualmente quinto nella PIF ATP Race to Turin, la classifica basata sui soli risultati stagionali che offre un quadro aggiornato della corsa verso le Nitto ATP Finals, è il primo dei giocatori non ancora matematicamente qualificati. Oggi cerca di raggiungere il ventesimo quarto di finale a livello ATP, l’ottavo della stagione e il terzo al coperto, dopo quelli conquistati a Montpellier nel 2024 e ad Almaty nel 2025.
Una difesa di Cobolli in allungo (Getty Images)
Wawrinka, invece, di quarti di finale nel circuito ATP ne ha giocati 112, l'ultimo a Stoccolma nel 2024. Se dovesse battere Cobolli per la prima volta in tre confronti diretti, diventerebbe il terzo giocatore più anziano a raggiungere un quarto di finale in un torneo ATP dal 1990, e il più anziano a riuscirci sul cemento dai tempi di Ken Rosewall, che aveva 44 anni quando ci arrivò a Hong Kong nel 1978.
Wawrinka non batte un Top 10 dal successo su Andrey Rublev, a Stoccolma nel 2024. E non vinceva una partita ATP dal torneo di Ginevra di quest'anno, prima di battere al primo turno a Lione Martin Landaluce, che ha 21 anni meno di lui ed è tra i candidati a partecipare alle Next Gen ATP Finals di Reggio Calabria, dal 9 al 13 dicembre.
"In tutti questi anni ho ricevuto tantissimo sostegno dal pubblico francese. Mi avete adottato perché eravate felici che avessi vinto il Roland Garros nel 2015: è stato lì che le cose sono davvero cambiate" ha detto Wawrinka dopo il successo su Landaluce.
L'esperienza, ha aggiunto, come riporta L'Equipe, "a volte non aiuta. Si sanno troppe cose, si hanno troppe opzioni, si esita troppo. Ma sono una persona che fa sempre le cose dando il massimo, in ogni momento".
"Dal momento in cui ho deciso di disputare un ultimo anno, e considerando che mi restano soltanto due tornei, per me è importante concentrarmi completamente sul tennis - ha concluso - È quello che ho fatto durante tutto l’anno ed è quello che ho fatto nelle tre settimane prima di arrivare qui. Mi sono allenato come un pazzo, sia dal punto di vista fisico sia da quello tennistico, per arrivare nelle migliori condizioni possibili. Cerco di mantenere la mente concentrata al 100% sul tennis, perché è l’unico modo per poter sperare di vincere ancora delle partite".