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Il romano debutterà contro il francese Adrian Mannarino. Il padre-coach Stefano ha mostrato ottimismo e fiducia a TennisTalk su SuperTennis
Maddalena Lai | 08 ottobre 2026
Il 2026 di Flavio Cobolli è stato segnato da risultati straordinari, come la finale del Roland Garros e il best ranking (numero 6 del mondo), ma anche da sconfitte premature come quella subita, per mano di Alexander Blockx, al terzo turno degli US Open. Da allora Flavio ha giocato un match nel corso della Laver Cup (dove ha perso da Learner Tien) ed è uscito, nel secondo turno del torneo di Pechino, per mano di un Roman Safiullin in stato di grazia.
A Shanghai esordirà contro il francese Adrian Mannarino, classe 1986 e numero 83 del ranking. I due non si sono mai incontrati in carriera. Difficile pronosticare quale sia, oggi, lo stato di forma di Flavio. Il suo allenatore, il padre Stefano, ne ha parlato durante l’ultima puntata di Tennis Talk, il format di SuperTennis: “Confido molto in Flavio, si sta allenando molto bene. Lui tiene molto a questo obiettivo di arrivare a Torino. Vedo, negli allenamenti, che è molto presente. È ovvio che poi la partita sia un’altra cosa, ci possano essere delle tensioni. Sono però convinto che se mantiene questa intensità i risultati arriveranno”.
Anche il suo allenatore, tuttavia, riconosce quanto la stagione del tennista romano sia stata un singolare alternarsi di alti e bassi: “È stata una stagione particolare perché ha fatto tanti primi turni, ma anche tanti risultati importanti. Poi però quando ha superato il primo turno è sempre andato avanti. Probabilmente il fatto di giocare un pochino meno durante l’anno l’ha aiutato ad indirizzare la testa sui tornei importanti”.
Anche la Laver Cup è stata, per il tennista romano, un momento di formazione importante, come spiegato dal suo allenatore: “Io credo che la Laver Cup sia una settimana di confronto importante con degli allenatori e dei giocatori incredibili che hanno, contrariamente a quanto accade nei tornei, il tempo di dare consigli e opinioni. Per esempio, quest’anno Flavio ha avuto modo di cenare due o tre volte con Federer: ci ha parlato tanto. Non è solo un’esibizione, ma è proprio un momento importante per i giocatori e i consigli che si possono ricevere”.
Benché, quindi, a sentire il padre, le condizioni di Flavio facciano ben sperare, il tennista romano – che pure si è dimostrato capace di vincere grandi match contro avversari di pregio – non ha ancora mostrato la costanza necessaria per mantenere sempre alto il suo livello. Certo è che il gioco profondo di “Cobbo” potrebbe essere premiato dalle condizioni rapide del cemento di Shanghai, ma Mannarino è un avversario più ostico di quanto il suo ranking possa far presagire.
Il francese, mancino e imprevedibile, infatti, gioca colpi piatti, compatti, cambia direzione rapidamente e sfrutta la velocità della palla avversaria per restituirla con traiettorie difficili da leggere. Per Cobolli il rischio è dunque quello di perdere il timing sulla palla ed essere costretto a giocare sempre fuori equilibrio. Anche il servizio da sinistra del francese, particolarmente efficace, potrebbe infastidire e mettere in difficoltà Flavio.
La chiave sarà dunque capire chi riuscirà a imporre il proprio ritmo. Cobolli ha dalla sua un tennis più esplosivo e, sul cemento, ha dimostrato, nel corso della stagione, di poter mettere in difficoltà chiunque.