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Dalla Laver Cup al sogno Nitto ATP Finals: inizia il rush finale di Cobolli

Il romano sarà protagonista a Londra col Team Europe, e poi - tra tournée asiatica e finale di stagione sul cemento indoor in Europa - dovrà incamerare altri punti per la Race alle Nitto ATP Finals. Al momento il vantaggio da gestire è cospicuo

| 15 settembre 2026

L'esultanza di Flavio Cobolli allo US Open (Foto USTA)

L'esultanza di Flavio Cobolli allo US Open (Foto USTA)

Lo US Open non è certamente andato come Flavio Cobolli avrebbe desiderato, ma al tramonto dell’ultimo Slam della stagione, il romano (oggi numero 7 ATP) ha comunque di che sorridere. Resta un ultimo grande appuntamento della sua stagione, non che un piccolo grande sogno che un anno fa era tutt’altro che scontato.

A due mesi esatti dalle Nitto ATP Finals, che inizieranno il prossimo 15 novembre all’Inalpi Arena di Torino, Flavio vede sempre più da vicino la storica qualificazione nel torneo riservato all’ultimo otto della Race to Turin, che tiene appunto contro dei soli punti accumulati nel 2026. In questo senso, l’azzurro è rimasto al 5° posto dopo i risultati dello US Open, con 3.530 ed un vantaggio di più di 1000 punti sul primo inseguitore, con Rafael Jodar (9°) a quota 2.509.

L’obiettivo oramai è chiaro ed a portata di mano. La soglia minima per entrare tra i migliori 8, dal 2023, oscilla proprio tra i 3500 ed i 3900 punti, quindi il traguardo è sì vicino, ma per raggiungerlo è necessario non sollo gestire il proprio vantaggio, quanto più avere l’ambizione di provare in incrementarlo.

Eliminato al terzo turno a Flushing Meadows, Cobolli si è concesso un po’ di meritato riposo dopo un’estate molto positiva grazie al secondo quarto di finale consecutivo a Wimbledon e alla prima semifinale in un Masters 1000 in quel di Cincinnati. Il suo tratto finale di stagione inizierà con una tappa che non comporta lo stress dei punti in palio, ma risulta comunque essere un ottimo banco di prova, soprattutto sul cemento indoor.

Alla O2 Arena di Londra, infatti, l’italiano sarà protagonista per il secondo anno consecutivo alla Laver Cup, in onda in chiaro su  SuperTennis dal 25 al 27 settembre. Convocato un anno fa come riserva, questa volta sarà parte fondamentale del Team Europe, a testimonianza di un status completamente trasformato agli occhi del mondo dopo la finale al Roland Garros e l’ingresso in Top 10.

Dopodiché sarà la volta della tournée asiatica, dove ci saranno nuovamente i punti in palio per tentare appunto l’ultimo scatto verso il “sogno Finals”. Dal 28 al 6 ottobre, Cobolli è atteso (proprio come Jannik Sinner) al China Open di Pechino, e subito dopo al Rolex Shanghai Masters, penultimo “1000” della stagione (31 ottobre-8 novembre).

Infine il rientro in Europa, con gli impegni – soprattutto il “1000” sul cemento indoor di Parigi – che dipenderanno chiaramente dalla situazione in classifica. Senza evidentemente porsi limiti. In fondo, prima dello US Open, l’azzurro era addirittura 4° nella Race, scavalcato dal futuro finalista Ben Shelton (che ha scalzato anche Carlos Alcaraz dal 3° posto).

“Devo far sì che la pressione diventi mia amica”, ha ripetuto Flavio più volte, negli ultimi tempi. E non sembra esserci miglior modo, per farlo, che abituarsi a rivaleggiare con chi gli sta davanti, abituarsi all’aria rarefatta dei grandi palcoscenici, ma sempre con la schiena dritta e mostrando i muscoli, come aveva fatto nelle eroiche imprese in Coppa Davis un anno fa. Sullo sfondo, d’altronde, dopo Torino ci sarebbe proprio una nuova avventura a Bologna.

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