Il cinese festeggia il suo primo titolo in carriera nell'Atp250 di casa. Per l'azzurro, alla sua quinta finale persa del 2024, sfuma l'appuntamento con un titolo atteso dal 2022
di Ronald Giammò | 24 settembre 2024
Si ferma all'ultimo atto la rincorsa al titolo di Lorenzo Musetti nel "Chengdu Open" (ATP 250 - cemento - montepremi 1.269.245 dollari). Ad imporsi in due set - 7-6(4), 6-1 - è stato infatti il beniamino del pubblico di casa Juncheng Shang (n.55) al suo primo titolo in carriera colto al termine di un quadrimestre che da maggio a oggi lo aveva visto approdare in semifinale nel Challenger di Bordeaux e nell'ATP250 di Atlanta. Grazie al successo, Shang diventa così il secondo giocatore cinese dopo Wu Yibing (Dallas 2023) ad aggiudicarsi un titolo sul circuito ATP. Un titolo che consente lui di blindare anche la qualificazione alle Next Gen ATP Finals di fine stagione.
Diciannove anni. E nessuna concessione all'emozione né al brivido di dover giocare di fronte al suo pubblico, per un Shang autore di un match che sin dalle prime battute è parso riuscire a interpretare secondo il piano di gioco stabilito, ispirato da una condizione che per quasi due ore ne ha sorretto tutte le iniziative e aiutato da un Musetti incapace di far brillare i suoi colpi, tanto in risposta quanto nello scambio come lui accaduto nell'arco del torneo
"Ha giocato un tennis straordinario, è stato più bravo di me e credo che sarà il primo di molti titoli", ha dichiarato sportivamente l'azzurro durante la cerimonia di premiazione. E chissà se in quel momento avrà ripensato a quella volé atterrata larghissima e giocata nel primo punto del tie-break del primo set. Un mini break, quello da lui incassato, che Musetti è poi riuscito a recuperare ma la cui eredità ha forse pesato nel corse di un breaker che lo ha visto poi costretto a dover rincorrere dal 5-2 in suo sfavore.
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— ATP Tour (@atptour) September 24, 2024