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Becker: "Il calcio in Italia dovrebbe imparare dal tennis. Sinner è l'ispirazione di Alcaraz"

Le parole di Boris Becker che elogia il lavoro della Federazione Italiana Tennis e Padel e analizza la rivalità tra Sinner e Alcaraz

08 aprile 2026

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Boris Becker esalta il lavoro della Federazione Italiana Tennis Padel e il momento d'oro del tennis maschile italiano. Intervistato alla vigilia dei Laureus World Sports Awards, gli Oscar dello Sport, in programma a Madrid il 20 aprile, il campione tedesco, che stupì il mondo vincendo Wimbledon nel 1985 a 17 anni, ha offerto anche il suo punto di vista sulla rivalità tra Sinner e Alcaraz, che da un paio di stagioni stanno dominando il circuito e si sono spartiti gli ultimi nove Slam. I due sono anche tra i candidati al premio di Miglior sportivo del 2025 ai Laureus.

Per il boom del tennis italiano, ha detto all'agenzia Adnkronos, "Sinner ha un ruolo fondamentale. Sì può citare Berrettini, prima di lui, e prima ancora Fognini, ma ci vuole sempre una vera superstar per portare avanti uno sport nazionale, e penso che Jannik Sinner sia quella superstar. Fa sempre piacere essere associato ai vincitori. E se un italiano vince il Grande Slam, ti piace quello sport, no?".

Un altro aspetto positivo, ha sottolineato, sta nel lavoro della Federazione Italiana Tennis e Padel "nell'organizzare il calendario in tutta Italia, dove praticamente si può giocare durante tutto l'anno, si possono giocare tornei Atp o Wta in Italia senza dover viaggiare troppo, anche per via del clima. Si può sempre giocare nel sud Italia, anche d'inverno, o in Sardegna. E poi praticamente da marzo il clima è così bello in tutta Italia che puoi giocare ogni settimana un torneo Challenger, e penso che anche questo significhi molto per alcuni di questi giovani giocatori, perché il tennis è costoso. Se devi viaggiare ogni settimana, in America o in Estremo Oriente, semplicemente non è sostenibile. Ma se puoi prendere la macchina, il treno, per venire da Napoli o in un'altra città per giocare un torneo, penso che sia uno dei motivi per cui l'Italia ha così tanto successo ora nel tennis. Forse dovrebbero provare la stessa cosa nel calcio italiano...”.

Bum bum Becker, Re del Tempio a 17 anni

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Sei volte campione Slam, tre volte vincitore delle Nitto ATP Finals, oro olimpico in doppio a Barcellona 1992, numero 1 del mondo per 12 settimane, Becker ha sottolineato la sua grande ammirazione per Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, rimasti in vetta al ranking per 66 settimane ciascuno.

"Ho enorme rispetto per quello che stanno facendo Alcaraz e Sinner, che si sono divisi gli ultimi nove titoli del Grande Slam. E Carlos ha solo 22 anni e Jannik 24. Ma vorrei vedere altri giocatori arrivare a metterli in difficoltà. Penso a Alexander Zverev, che ha servito per il match nella semifinale dell'Australian Open contro Alcaraz, e non bisogna dimenticare Novak Djokovic. Finché giocherà, non bisognerà mai dimenticarlo. Si muove in una dimensione un po’ particolare, con il suo record di titoli del Grande Slam, e quest'anno è tornato in finale a Melbourne" ha detto al quotidiano francese L'Equipe.

Sinner e Alcaraz, ha detto, "sono come il ghiaccio e il fuoco, un po' come succedeva tra Ivan Lendl e me. Alcaraz lo trovo un giocatore affascinante. È esattamente ciò di cui il tennis ha bisogno. È carismatico, è un piacere vederlo giocare, è un artista del tennis. Non gli vedo alcun punto debole. Ma gli artisti hanno bisogno di una fonte di ispirazione e penso che Sinner sia la sua".

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz (Fonte: foto Getty Images)

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz (Fonte: foto Getty Images)

Tra i giovani, intravede possibili contendenti. "Mi piace Arthur Fils, che l’anno scorso è stato a lungo infortunato. Quest'anno è arrivato in finale a Doha, in semifinale a Miami. A 21 anni, se resta in buona condizione fisica, penso che potrà andare a sfidare Alcaraz e Sinner per un titolo del Grande Slam in futuro. Non deve più infortunarsi e deve continuare così. Mi piace molto anche Learner Tien, che ha 20 anni e sta progredendo molto rapidamente. Il fatto che Michael Chang abbia accettato di allenarlo è piuttosto significativo. Con lui migliorerà ancora. E poi c’è anche João Fonseca, ovviamente. Ha già fatto alcuni buoni tornei, ma penso che il futuro che lo attende sia ancora migliore".

Tutti loro, però, "devono ancora arricchire il loro tennis - conclude - Devono esserci nei momenti che contano davvero. Non solo in allenamento. Devono esserci nelle semifinali dei grandi tornei. È lì che Sinner e Alcaraz sono i migliori".

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