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Il belga gioca la sua seconda semifinale in carriera dopo quella dello scorso maggio nel Masters 1000 di Madrid. Sin da piccolino si è dimostrato superiore ai suoi coetanei, e da juniores ha vinto uno Slam. Aveva iniziato il 2026 fuori dai primi 100 e ora è stabilmente nella Top 40
di Samuele Diodato | 25 luglio 2026
“Ho lavorato, sono migliorato su tutti i colpi e sul fisico”, aveva detto Alexander Blockx a Madrid, dopo la vittoria in quarti di finale contro il campione uscente del Masters 1000 spagnolo, Casper Ruud. “Sulla terra mi sento sempre più a mio agio, e quando sei in fiducia possono succedere tante cose”, aveva detto. Alexander Zverev l’avrebbe fermato in semifinale, la sua prima nel circuito maggiore.
Oggi, però, dopo tre mesi, potrà giocarne un’altra, di nuovo sulla terra battuta, al “Millennium Estoril Open” (ATP 250 dotato - montepremi 612.620 euro) che si sta disputando sulla terra rossa del Clube de Ténis do Estoril, in Portogallo. Sarà lui, n.38 al mondo e quarta testa di serie, ad affrontare Luciano Darderi, n.21 ATP e n.2 del seeding, il più alto rimasto dopo l’eliminazione del n.1 Andrey Rublev.
Non ci sono precedenti tra i due, ma lo stesso azzurro ha sottolineato – dopo la vittoria nei quarti di finale su Faria – di dover stare molto attento. Per informazioni, chiedere a Flavio Cobolli, che al belga s’era arreso al secondo turno del Masters 1000 di Monte-Carlo. Nella stagione europea sul rosso, inoltre, il tennista classe 2005 ha sconfitto anche Federico Cinà al primo turno degli Internazionali BNL d’Italia.
2??1??st birthday to remember! ????
— ATP Tour (@atptour) April 8, 2026
Blockx starts the party with the biggest win of his career 6-3, 6-3 ?? [10] Cobolli @ROLEXMCMASTERS | #RolexMonteCarloMasters pic.twitter.com/W1lqs4bSTt
In effetti, il ragazzo di Anversa ha le stigmate del predestinato. Figlio di Oleg, ostacolista professionista, e Natalia (nuotatrice), il suo primo approccio al tennis è arrivato per caso all’età di quattro anni. Suo padre aveva portato con sé il piccolo Alexander il giorno in cui il suo fratello maggiore avrebbe dovuto allenarsi con coach Philippe Cassiers. Nessuno dei presenti, però, avrebbe potuto immaginare che Cassiers sarebbe poi diventato allenatore del più giovane dei fratelli Blockx, rimanendo al suo fianco per 16 anni.
Learner Tien ed Alexander Blockx dopo la finale delle NextGen ATP Finals del 2025 a Jeddah (Getty Images)
Da lì, la crescita ha richiesto un tempo fisiologico, ma è inutile dire che Alexander sia stato in grado di bruciare anche tante tappe. Nelle competizioni Under, perdeva a stento qualche game con i suoi coetanei, tanto già dall’Under-12 cominciò a giocare con ragazzi più grandi di lui.
Anche la carriera da juniores gli ha riservato grandi successi, tra i quali il titolo dell’Australian Open 2023 in singolare e l’ascesa a n.1 del mondo di categoria. In finale, contro di lui, c’era Learner Tien, lo stesso avversario che ha ritrovato pochi mesi fa, in finale alle Next Gen ATP Finals (con vittoria dell’americano).
Blockx ha vinto il primo dei suoi quattro Challenger in Giappone nel 2024, a Kobe. Nel 2025, oltre al percorso nella NextGen ATP Finals, ha ottenuto anche la sua prima vittoria ATP, al primo turno del Masters 1000 di Cincinnati. L’ultima “accelerazione”, però, è arrivata proprio all’alba del 2026.
Aperto l’anno fuori dai primi 100, ma col titolo nel Challenger di Canberra (in finale su Jodar), il belga ha un bilancio sul circuito ATP di 14-7. Il miglior risultato resta, come detto, la semifinale raggiunta a Madrid, sulla strada verso la quale ha eliminato – oltre a Ruud – anche l’allora n.5 al mondo Felix Auger-Aliassime.
Maiden Top 10 Victory ?
— Tennis TV (@TennisTV) April 27, 2026
Alexander Blockx beats Auger-Aliassime 7-6(3) 6-3 to reach back-to-back fourth rounds at Masters 1000 events! #MMOpen pic.twitter.com/ecNpxcvTFv
Aveva iniziato il torneo come n.69, e l’ha chiuso come n.36, toccando il suo best ranking. La notizia chiave da sottolineare, però, è che nei successivi quattro tornei ha perso altre due volte da Zverev (a Roma e a Wimbledon) e solo una volta da un giocatore dietro di lui in classifica (ad Umago contro il n.119 Titouan Droguet). In Portogallo, comunque, può considerarsi un sopravvissuto: nei due match disputati ha superato in tre set prima Kyrian Jacquet e poi Roman Andres Burruchaga, ed in particolare nel primo incontro ha dovuto salvare ben due match point.
Darderi, che invece è davanti a lui, sa di dover dare il suo meglio se vorrà raggiungere la sua quarta finale stagionale. Per Blockx, al contrario, sarebbe la prima in carriera. Con la sensazione che gli organizzatori debbano presto abituarsi a vederlo come protagonista nelle fasi finali dei tornei a cui prenderà parte.