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Berrettini, buona la prima a Miami: battuto Muller, sfiderà Bublik

Buon esordio del romano (n.68 ATP), che ha vinto agevolmente la prima sfida in carriera contro il n.90. Al secondo turno se la vedrà con Bublik (tds n.10)

di | 19 marzo 2026

Matteo Berrettini in azione (Getty Images)

Matteo Berrettini in azione (Getty Images)

Torna al Miami Open e lo fa col sorriso, Matteo Berrettini (n.68 al mondo), che all'esordio ha superato il francese Alexandre Muller (n.90) col punteggio di 64 62. Vittoria importante per aprire il cammino nel secondo Masters 1000 della stagione, in cui il romano difende i quarti di finale raggiunti lo scorso anno. Al secondo turno, Berrettini se la vedrà con Alexander Bublik, testa di serie n.10 del tabellone e n.11 del ranking. Il kazako ha vinto l'unico scontro diretto a livello nel 2021, sul cemento di Antalya. Nel 2017, invece, l'italiano la semifinale giocata al Challenger di Istanbul.

IL MATCH

Nonostante si tratti della primissima sfida tra i due, Berrettini si dimostra subito a suo agio con l'avversario transalpino. Sbaglia un po' di più l'azzurro, ma sono errori con un'idea ben precisa all'origine, indice anche della sua maggiore pericolosità. Muller prova a stuzzicare il rovescio di Berrettini, che con una bella uscita lungolinea si guadagna la prima palla break sul 30-40 nel terzo game. Chance non concretizzata, purtroppo, dopo un estenuante scambio di 31 colpi nel quale il n.68 si presenta a rete, ma superato dal passante di rovescio del francese.

Il game non finisce qui, però. Anzi, segna piuttosto il divario che oggi c'è tra i due nella qualità di gioco, e anche nella costanza. Il break arriva alla terza occasione, con uno schema chiaro: Muller insiste sul rovescio, Matteo non perde campo e attende l'errore dell'avversario, che arriva col dritto e sancisce la fine dell'equilibrio.

È solidissimo Berrettini al servizio, ed il primo parziale si chiude conservando il vantaggio con percentuali molto importanti. Su 31 punti in battuta, l'italiano ne gioca 24 con la prima e ne vince 17. Sempre di quei 24, inoltre, più del 40% sono servizi ai quali Muller non riesce a rispondere.

Dopo il secondo set, la percentuale scenderà al 33%, ma è paradossalmente proprio nel secondo che l'ex Top 10 fornisce i segnali più incoraggianti, ampliando anche il divario tecnico-tattico con l'avversario in un sostanziale "no-contest". I break sono due, tanto che Berrettini va a servire per chiudere sul 5-2, e solo in quel caso accusa un calo, forse dovuto anche alla tensione. Concede quattro palle break, nell'ottavo gioco, ma le annulla e finalmente può esultare e godersi l'abbraccio del pubblico, con cui soprattutto lo scorso anno sembra essere scoccata la scintilla.

Sotto lo sguardo attento del suo nuovo coach Thomas Enqvist (ex n.4 ATP), Berrettini ha ottenuto così la quinta vittoria su nove partite stagionali. Sono 22 i vincenti a fine partita a fronte di 28 errori non forzati. Altro dato da sottolineare sono anche i 25 errori forzati di Muller, quindi influenzati da iniziative giuste - e con qualità - del tennista classe 1996.

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