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Stoccarda: Bellucci sfiora l'impresa, ma in semifinale ci va Fritz

Il lombardo vince il primo set e si procura una palla break sul 5-5 del secondo parziale. Alla fine la spunta Fritz con un doppio 7-5 tra secondo e terzo set

di | 12 giugno 2026

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Ha sognato e accarezzato la seconda semifinale in carriera Mattia Bellucci (n.78 al mondo), al Boss Open, ATP 250 sull'erba al Tennisclub Weissenhof di Stoccarda. Alla fine, dopo 2 ore e 26 minuti di partita, l'azzurro si è dovuto arrendere col punteggio di 57 75 75 al campione in carica Taylor Fritz, n.9 e anche seconda testa di serie in Germania.

Il tennista classe 2001, che aveva ottenuto la sua unica vittoria contro un Top 10 lo scorso anno a Rotterdam (contro Daniil Medvedev, n.7) ha tenuto benissimo il campo dall'inizio alla fine, arrivando anche ad una palla break sul 5-5 del secondo set. Nel terzo l'ha invece spuntata lo statunitense, che domani affronterà Alexander Bublik (n.11 e n.3 del torneo).

IL MATCH

L’equilibrio iniziale è tutt’altro che monopolizzato dai servizi, anzi contraddistinto da tre giochi tenuti a 30 e tre ai vantaggi. In uno di questi, precisamente sull’1-2, Bellucci è bravo prima a risalire dallo 0-40 (vincendo il secondo punto con un funambolico lob) e poi anche a cancellare altre due palle break proprio ai vantaggi.

Il bustocco non si fa intimorire dal ritmo alto, risponde bene e disinnesca spesso la battuta dell’avversario. La sensazione, con lui in campo, è chiara: sui prati c’è ancor meno spazio per colpi interlocutori e dalla fase “neutra” si passa rapidamente alla fase di spinta.

Dal 3-3, i game si fanno un po’ più a senso unico, anche se la sensazione di incertezza rimane. Cresce, per di più, quando si arriva sul 5-5, e l’italiano si procura due palle break facendo suo uno scambio da fondo ad armi pari. Fritz accorcia con una gran prima, ma poi cade ancora nella trappola di Bellucci, che lo allontana dalla riga con una traiettoria profonda e poi lo beffa con una palla corta. Un break che gli dà ulteriore spinta per andare a chiudere il set, al servizio sul 6-5.

Nel secondo set, la qualità in risposta dei due scende quel tanto che basta per sancire un sostanziale dominio del tennista al servizio, con un solo turno ai vantaggi nei primi dieci giochi del parziale, dopo i quali si arriva sul 5-5. L’unica componente in comune col primo, è l’altissima tensione nelle fasi finali.

Questa volta è Fritz a prendere coraggio dalla palla break annullata (con l’ace) per salire sul 6-5, mentre Bellucci manca due occasioni per raggiungerlo al tie-break e vede allungarsi la partita: dopo un set point cancellato (anche lui con l’ace), sul secondo può esultare Fritz dopo un gratuito dell’italiano.

Il venticinquenne soffre di più nel terzo set, e nei primi cinque turni di battuta, pur senza concedere palle break, si ritrova una volta ai vantaggi e due volte sul 30-30. Fritz, al contrario, va a vele spiegate e cede solo un punto, stuzzicando spesso il dritto dell'azzurro, meno costante rispetto alla prima fase dell'incontro. Proprio il colpo mancino, infatti, lo tradisce nel momento più importante, al servizio per rimanere nel match sotto 5-6. Annulla un match point, Bellucci, ma sul 30-40 sbaglia anche col rovescio e si arrende.

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