Il giovane americano che l'anno scorso era riuscito a fare il suo ingresso in top100, abbandonato il college ha deciso di affidarsi al francese storico coach di Daniil Medvedev
04 dicembre 2025
Saranno giornate incerte, ma di certo più quiete, quelle che attendono ora Gilles Cervara. Il coach francese, separatosi dal russo Daniil Medvedev pochi mesi fa dopo diversi anni di collaborazione nei quali era riuscito ad issarlo fino alla prima posizione del ranking aggiudicandosi anche il suo primo (e per ora ultimo) Slam in carriera, avvierà per il 2026 una nuova collaborazione al fianco dello statunitense Nishesh Basavareddy, giovane di 20 anni e attualmente n.167 del mondo.
La stagione appena trascorsa è stata per Basavareddy la prima disputata sul circuito ATP, si è chiusa con un bilancio di 8 vittorie e 15 sconfitte e ha nella semifinale colta a Auckland a gennaio il suo miglior piazzamento. Il suo miglior ranking risale al primo semestre del 2025 quando riuscì a piazzarsi in 99° posizione.
"Sono entusiasta di questo progetto con un giocatore e un ambiente davvero sani, in cui c'è voglia di costruire dopo tanti mesi trascorsi senza alcuna struttura - ha dichiarato Cervara in una nota specificando come il suo lavorò si svolgerà tra la Florida e Dubai - E' un ragazzo che non è di base negli Stati Uniti e che vuole viaggiare con un coach francese. E' una bella avventura e non c'è alcuna contraddizione relativa al mio profilo di allenatore".

Dr Daniil e Mister Medvedev
Da tempo sotto l'ala di Rajeev Ram, Basavareddy quest'anno è riuscito a qualificarsi per la seconda stagione consecutiva per NextGen ATP Finals (17-21/12) al termine di quella che è stata anche la sua prima stagione da pro dopo avaer giocato gli ultimi due anni per la Stanford University.
Lo scorso gennaio, parlando con l'ATP, lo statunitense aveva iniziato a riflettere circa il suo passaggio tra i pro, un salto che per lui sarebbe stato più semplcie da compiere qualora "riuscissi a qualificarmi per Jeddah, cosa che porterebbe in dote una wild card per i successivi Australian Open. Con un ranking più a ridosso della top100 la decisione sarebbe più facile da prendere anche se non è mai semplice dover dire addio al tennis giocato al college e alla mia squadra a Stanford".