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Nell'ATP250 il giovane italiano si arrende subito al francese Muller rinviando la sua terza vittoria sul circuito maggiore
31 marzo 2026
Proprio all'indomani del suo diciannovesimo compleanno, a Federico Cinà, impegnato nell'ATP250 di Marrakech, si offriva l'occasione di portare a tre il numero di vittorie in carriera sul circuito maggiore. Contro il francese Alexandre Muller, che nel ranking lo precede di una centinaio di posizioni, è arrivata invece una netta sconfitta in due set col punteggio di 62 63 in poco più di un'ora di gioco da archiviare in fretta ma da cui trarre un'ulteriore lezione in vista di un futuro per lui ancora tutto da scrivere.
Lampi del talento che già nel 2025 aveva fatto il suo esordio nel Masters1000 di Miami battendo l'argentino Comesana se ne sono intravisti. Ed è, questa, la conferma sulla bontà del materiale su cui il suo team potrà continuare a lavorare. Ma a fare la differenza, anziché la maggior esperienza del francese, è stata la scarsa continuità di gioco messa in campo dall'italiano. Che in avvio aveva fatto ben sperare, grazie a due belle risposte profonde e a un vincente con cui aveva subito ottenuto il break di vantaggio confermato poi da un game gestito con autorità alla battuta.
Da lì in poi è stata invece un'emorragia di game e di gratuiti. Ben otto quelli ceduti consecutivamente al suo rivale, costellati da un numero di errori pari al doppio dei vincenti messi a segno (33-15) e mal supportati da un seconda di servizio che sovente l'ha lasciato scoperto se non con le polveri bagnate (ben 7 anche i doppi falli). Regolare e onesto, Muller ha ringraziato accedendo così al secondo turno. A Cinà, che bene aveva fatto nel circuito Challenger in queste prime battute del 2026 - a Napoli la scorsa settimana si era fermato ai quarti - il compito di invertire una rotta che, giunti al solo secondo torneo sulla terra battuta, si spera possa nel corso della primavera portar lui in dote convinzione e risultati. (r.g.)