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Fils ferma Mensik: giocherà la prima finale dal 2024

Arthur Fils ferma in due set Jakub Mensik, che aveva eliminato Jannik Sinner, e giocherà contro Carlos Alcaraz la sua quinta finale ATP in carriera

di | 20 febbraio 2026

L'esultanza di Arthur Fils (Getty Images)

L'esultanza di Arthur Fils (Getty Images)

Dopo aver ottenuto la vittoria più importante della sua carriera contro Jannik Sinner, numero 2 del mondo, il ceco Jakub Mensik si ferma in semifinale a Doha, battuto 64 76(4) dal ventunenneArthur Fils, che ha raggiunto la sua prima finale dal titolo vinto a Tokyo nell’ottobre 2024.

Rimasto fuori da agosto a causa di un infortunio alla schiena e rientrato nel circuito ATP a Montpellier all’inizio di questo mese, il francese ha ottenuto la sua prima vittoria contro un Top 20 dagli Internazionali BNL d'Italia 2025, quando superò l'allora numero 19 del mondo al terzo turno. In Qatar, giocherà la sua quinta finale ATP contro Carlos Alcaraz, che l'ha battuto in entrambi i confronti diretti. 

E' il sesto finalista francese in singolare nella storia del torneo dopo il primatista Gael Monfils, che ne ha giocate quattro (2006, 2012, 2014, 2018); Fabrice Santoro (due -1998, 2000),  Nicolas Escude (2004), Jo-Wilfried Tsonga (2012), Richard Gasquet (2013) e Corentin Moutet (2020). Solo Yannick Noah (12), Richard Gasquet (10) e Henri Leconte (6) hanno raggiunto, tra i giocatori francesi, più finali nel circuito maggiore di Fils prima di compiere 22 anni.

La cronaca della semifinale Fils-Mensik a Doha

Un break al terzo gioco decide il primo set. Il francese firma il 2-1 con un diritto corretto dal nastro, che rimbalza sulla riga appena al di qua del corridoio e conferma il break con un turno di battuta a zero. La sua qualità in risposta mette sotto continua pressione Mensik, che pure era stato quasi intoccabile al servizio nel quarto di finale contro Jannik Sinner.

Il ceco deve cancellare tre opportunità del possibile doppio break per un Fils che mostra un'invidiabile serenità nell'interpretazione della partita. Il francese completa così il primo set in 35 minuti.

Convinto del proprio valore, sicuro di aver solo da guadagnare, Fils gioca rilassato ma non per questo leggero o distratto. La sua è una motivazione alimentata dall'assenza di pressione, dalla forza della motivazione, dalla soddisfazione per essersi ripreso un posto che sente spettargli nel tennis di vertice. Mensik non riesce a scalfire le sicurezze che derivano da questo mix di sensazioni rinfrancanti, che anzi si fa ancor più intenso dopo l'unico turno di battuta complesso della sua partita, il primo del secondo set. Il game dura 16 punti, per tre volte Mensik ha la chance per breakare, per tre volte Fils gli spegne le speranze. E al settimo gioco lo fa lui, il break, con tanto di doppio fallo di Mensik sulla palla del 4-3.

Arthur Fils in azione (Getty Images)

Arthur Fils in azione (Getty Images)

Energico e spavaldo, il francese finisce per pagare il suo tennis rischioso proprio quando l'arrivo gli appare vicino. Con quella sua pettinatura afro che certo non passa inosservata, Fils gioca in costante proiezione offensiva. Certo, si prende anche dei rischi, tanti nell'ottavo game. Salva tre palle break, di cui due consecutive: una volée bassa dopo un punto spettacolare, un ace al centro da sinistra, un diritto vincente. Mensik però ribatte colpo su colpo, e anzi rilancia. Nella fase migliore della partita, si guadagna una quarta palla break e stavolta Fils perde il controllo del diritto da sinistra.

L'equilibrio regge fino al tie-break. Fils allunga 5-1, contro un Mensik che appare fisicamente più provato, e chiude 7-4. 

Fils, un 2026 da applausi

Continua così il suo inizio stagione da applausi. Finora da inizio 2026, Fils ha perso soltanto contro Top 10, Félix Auger-Aliassime e Alex de Minaur. "Non sapevo che avrei giocato così bene, così presto" ha detto in settimana, come riporta L'Equipe. "Non è ancora il mio miglior tennis, ma ci stiamo avvicinando. Sicuramente mi sono reso conto di essere forte mentalmente. Durante gli otto mesi di assenza non ho mai avuto dubbi sul fatto che sarei tornato. So che rientrerò al mio livello, forse sarò ancora più forte. Non importa quanto tempo ci vorrà".

Per sostenere questa ambizione ha scelto Goran Ivanisevic, campione a Wimbledon nel 2001 ed ex allenatore di Novak Djokovic, come nuovo coach. "Fin da piccolo voglio essere uno dei migliori, vincere grandi titoli, tornei dello Slam. Forse Goran può aiutarmi a evitare certe trappole e a raggiungere i miei obiettivi. So che devo essere più costante, avere meno alti e bassi. Tutti sanno che sono uno dei migliori quando gioco bene, ma devo diventarlo anche quando gioco male".

Una prova decisiva in finale contro Alcaraz, come dimostrano i due confronti diretti, entrambi sulla terra battuta, nel 2025. Il primo risale al quarto di finale del Masters 1000 di Monte-Carlo, vinto dallo spagnolo 46 75 63. Fils ha piazzato due break nei primi due turni di risposta e vinto il primo set; nel secondo ha sfiorato il successo ma ha commesso tre gratuiti sprecando tre palle break consecutive sul 5-5 0-40; nel terzo ha preso un break di vantaggio, è andato avanti 3-1, ma ha ripreso a sbagliare perdendo gli ultimi cinque game del match. Senza storia, invece, la semifinale dell'ATP 500 di Barcellona, terminata 62 64 per il murciano. Domani vedremo quale versione di Fils vedremo in campo.

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