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Le parole di Arthur Fils che giocherà contro Jiri Lehecka la sua prima semifinale in un Masters 1000 a Miami
di Alessandro Mastroluca | 26 marzo 2026
Il giorno di gloria di Arthur Fils è arrivato a Miami. E' arrivato dopo sei mesi di stop nel 2025, dopo un inizio di 2026 giocato con la voglia di prendersi il futuro, con l'ambizione impaziente di chi sente di aver già perso troppo tempo. Vuol riprendersi tutto quello che sente suo, e vuole farlo in fretta, il francese, che ha intensificato la preparazione e migliorato l'alimentazione. Ed è così diventato, a 21 anni e 9 mesi, il più giovane francese in semifinale in un Masters 1000 dal 2007, quando ci arrivò l'enfant de la patrie, Richard Gasquet, a Parigi-Bercy.
A Miami Fils, emerso da un quarto di finale thrilling con tre tie-break, in cui ha salvato quattro match point di fila a Tommy Paul, ha vinto tutti i 49 game giocati al servizio finora. Prima di lui, gli ultimi due capaci di arrivare in semifinale nel torneo senza perdere il servizio hanno nomi che suggeriscono il valore del traguardo: Roger Federer (2002) e Novak Djokovic (2011).
"Sono un combattente molto, molto forte, un competitor davvero valido - ha detto Fils dopo la partita contro Paul - È questa la cosa più importante. Quando si pratica sport ad alto livello, ci sono giorni in cui si gioca un po’ meno bene, si fanno più errori, si legge il gioco con un attimo di ritardo ma la cosa più importante è lottare fino alla fine".

Arthur Fils, ritorno in grande stile
Fils è solo il quinto francese a raggiungere le semifinali a Miami dopo Yannick Noah (1987, 88, 89), Arnaud Boetsch (1996), Sébastien Grosjean (finalista nel 1999) e Gasquet (2013). E' il terzo francese in semifinale negli ultimi cinque Masters 1000 giocati dopo Térence Atmane (semifinalista a Cincinnati ad agosto) e Arthur Rinderknech (finalista a Shanghai a ottobre). Se ne erano visti altrettanti nei 61 precedenti tornei di questa categoria.
Ancora una volta, di fronte ci sarà il ceco Jiri Lehecka, che ha incrociato in momenti significativi della sua storia recente. E' stato il suo ultimo avversario, a Toronto lo scorso agosto, prima dell'infortunio alla schiena e del lungo stop, e uno dei primi nel nuovo anno: l'ha battuto in due set a Doha nel percorso verso la finale.
"Se torniamo indietro di sei o otto mesi, quando ero infortunato alla schiena, se mi avessero detto che avrei giocato una semifinale a Miami, avrei firmato subito. Ma essere in semifinale non è l'aspetto principale - ha detto freddamente ma lucidamente Fils - La cosa più importante è il lavoro quotidiano: grazie a quello arrivano le opportunità e riusciamo a coglierle".