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Amburgo, esordio amaro per Cobolli

L'italiano, campione in carica del torneo, cede all'esordio al peruviano Buse che non concede lui alcuna palla break issandosi così - virtualmente - al suo miglior ranking in carriera (n.51)

di | 19 maggio 2026

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Lo avevamo lasciato al Foro Italico, Flavio Cobolli, nettamente sconfitto dall'argentino Tirante al terzo turno. Una partita giocata male, per sua stessa ammissione, e da lasciarsi in fretta alle spalle per ripartire. Operazione, quest'ultima, su cui lo stesso Cobolli aveva dato assicurazioni, memore delle sue già tante ripartenze in carriera e consapevole ormai di abitare uno sport in cui saper mantenere la memoria corta equivale a ritagliarsi un pezzo di salvezza.

Rotta su Ambrugo, dunque. Lì dove un anno fa Flavio si aggiudicò il titolo nella speranza che la location porti con sé dolci memorie in grado di sopravanzare quelle più recenti collezionate a Roma. Certo, tra i tanti rivali che poteva trovar, il peruviano Buse (n.57) era uno dei più scomodi: proveniente dalle qualificazioni, con già due partite all'attivo in cui era riuscito a prendere confidenza con le condizioni del torneo, e con un rendimenti che nelle ultimo sei settimane lo aveva visto collezionare prestazioni soddisfacenti, alla fine è stato proprio lui ad imporsi in due set col punteggio di 62 75.

Il break a freddo in avvio di partita non è stato il modo migliore per sgranchirsi. E su quello Buse ha costruito la sua prestazione nel primo set: solida, attenta, e sorretta da un servizio più simile a una sentenza che a un colpo d'avvio. Per chi, come Cobolli, era in cerca di fiducia, ritrovarsi di fronte un avversario così ha innescato al contrario accenni di frustrazione. Vuoi per le scorie romane ancora da smaltire, vuoi per un gioco che l'azzurro faceva fatica ad attaccare vedendo vanificate tutte le sue migliori intenzioni, Cobolli ha finito col cedere una seconda volta il servizio concedendo così al peruviano un set di vantaggio. 

Nel secondo, fin dai primi game, l'impressione era quella di aver ritrovato un Cobolli combattivo e deciso a restituire la cortesia. I turni di servizio si susseguivano privi di increspature, tornava a riaffiorare una certa confidenza con gli angoli del campo e al ricerca dei vincenti. Riappropriarsi di un po' di gioco non è coinciso però con il calo tanto atteso da parte di Buse. Che ha invece continuato ad aggiornare la sua performance, a non concedere alcuna palla break e a stupire con recuperi e vincenti degni di un veterano. Il risultato è stato il riaffiorare di un pizzico di frustrazione nelle corde del romano, nemmeno tanto velata, e con lei la resa nell'ultimo game disponibile per Buse per affondare i colpi. Puntuale ecco il break con cui rompere l'equilibrio, e rinviare a Parigi in sede Slam la ricerca di quei punti qui persi e che per il momento son lui costati due posizioni nel ranking.

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