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Lo spagnolo si mostra sui social intento a colpire suggerendo di essere ormai quasi pronto al rientro, il numero uno del mondo ha ripreso a lavorare a Monte-Carlo. Saltato il Masters di Montreal, a Cincinnati potrebbero ritrovarsi
30 luglio 2026
A Montreal non ci saranno. Diversa la ragione, identico il fine. Preservarsi, guarire, darsi tempo. Per oggi e per domani. Jannik Sinner e Carlos Alcaraz con ogni probabilità si ritroveranno a Cincinnati, e da lì rotta poi verso New York e l'ultimo Slam della stagione. Con il resto della concorrenza impegnata a spartirsi le briciole dei tornei andati in scena nell'estate post Wimbledon, i due sono rimasti fuori dalla scena decidendo di non dare ascolto ai richiami della fretta e ai vagiti della fame.
Se lo spagnolo ha infatti posticipato - e non ancora comunicato - il suo ritorno in campo dopo l'infortunio al polso dello scorso aprile, cosciente che da quell'articolazione passi il resto della sua carriera e dei rischi che una gestione approssimativa del suo recupero avrebbero comportato (cfr. Juan Martin Del Potro), il numero uno del mondo dopo il secondo successo consecutivo a Church Road e la decisione di non giocare a Montreal, ha spento sul nascere le voci di chi lo invitava a proseguire nella rincorsa all'en plein di vittorie in tutti e nove i Masters1000 della stagione (Sinner ha vinto i primi cinque).
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Lo spagnolo due giorni fa ha postato un video sui suoi profili social in cui lo si vede intento a colpire, racchetta in mano (questa volta vera) e a ritmi abbastanza sostenuti. Una bella sequenza di dritti, e con loro la sensazione di un rientro ormai sempre più vicino confermata dalla didascalia lasciata da Carlitos: una clessidra accompagnata da dei puntini di sospensione.
Perché davvero Sinner non giocherà a Montreal?
— SuperTennis TV (@SuperTennisTv) July 28, 2026
L'analisi di Francesco Elia a Tennis Talk??https://t.co/jCmXh11GvM
Sinner, dopo essersi concesso qualche giorno di riposo, ha ripreso invece ad allenarsi a Monte-Carlo prima della partenza per gli Stati Uniti. Se Cincinnati dovesse essere davvero il torneo del rientro per entrambi, con Carlitos sceso in terza posizione nel ranking chissà che i due non si ritrovino anche nella stessa metà di tabellone così da provare a rinfrescare una rivalità che ha vissuto sin qui il suo ultimo atto la scorsa primavera nel Principato, dove Sinner s'impose in finale in due set. Chissà. Sensazioni, fiducia e condizione in atleti simili sono come un circuito capace d'illuminarsi in pochi istanti. I rivali lo sanno. e per questo sul circuito già si comincia a respirare un'aria di fine ricreazione.