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Alcaraz vuole il "trono" di Sinner: "Il mio primo obiettivo è l'Australian Open"

"Voglio vincere più Slam possibili e completare il Career Grand Slam", ha detto il n.1. All'appello, per lui, manca solo Australian Open, dove non ha mai superato i quarti di finale. E dove Sinner, invece, ha costruito una "fortezza" negli ultimi due anni

di | 04 dicembre 2025

Alcaraz (Getty Images)

Alcaraz (Getty Images)

Già un anno fa Carlos Alcaraz aveva fissato come obiettivo l’Australian Open. Dove però aveva dovuto arrendersi ad una grandissima prestazione nei quarti di finale da parte di Novak Djokovic. Nel 2026, però, il ventiduenne spagnolo è pronto a rilanciare: “L’Australian Open sarà fantastico, ed onestamente è il mio primo obiettivo”, si legge in un virgolettato apparso oggi sul sito del torneo che è il programma dal prossimo 18 gennaio.

“La cosa più importante per me sono gli Slam, vincerne il più possibile”, ha detto anche Alcaraz, tornato al n.1 del mondo dopo la vittoria dello US Open, e poi nuovamente – nella strenua lotta con Jannik Sinner – proprio una settimana prima delle Nitto ATP Finals vinte dall’italiano contro di lui in finale.

Il finalista delle Nitto ATP Finals 2025 Carlos Alcaraz ed il vincitore Jannik Sinner (foto FITP)

Il finalista delle Nitto ATP Finals 2025 Carlos Alcaraz ed il vincitore Jannik Sinner (foto FITP)

“Completare il Career Grand Slam (la vittoria, almeno una volta in carriera, di tutti e quattro i titoli più importanti) è assolutamente un obiettivo per me, ci proverò l’anno prossimo. E se non funzionerà ci proverò ancora, tra due, tre o quattro anni. Sono contento della rivalità perché mi impone di allenarmi ogni volta al 100% - si legge ancora -. Per battere Sinner devo raggiungere un livello veramente alto”.

Pur avendo battuto infatti l’altoatesino a Flushing Meadows, Alcaraz sembra essere ben conscio dell’ostacolo che ha davanti. D’altronde, all’Australian Open il murciano non si è mai spinto oltre i quarti (dove ha perso anche nel 2024), e Sinner – dall’altro lato – è reduce da due titoli consecutivi. Nel 2025, sulla strada verso il titolo ha perso appena due set, chiudendo con una striscia di 11 parziali vinti di fila dal terzo dell’ottavo di finale contro Holger Rune sino ai tre set dominati nella finale contro Alexander Zverev.

Alcaraz vuole il "trono" di Sinner: "Il mio primo obiettivo è l'Australian Open"

Sinner viene da cinque finali consecutive nei major, Alcaraz da tre. Tutte occasioni nelle quali ha sfidato il fenomeno di Sesto Pusteria, battendolo sì anche al Roland Garros con tre match point annullati, ma perdendo anche in quattro set a Wimbledon. Dopo ognuna di queste finali, lo sconfitto ha sempre mostrato qualcosa di nuovo per sparigliare le carte e modificare nuovamente gli equilibri.

È toccato all’azzurro, che dopo lo US Open ha lamentato prevedibilità, ma poi è riuscito ad imporsi in due set nelle Finals di Torino puntando anche su un rendimento straordinario al servizio, che invece negli Stati Uniti era parso insicuro. La “patata” bollente, o più semplicemente pallina, passa però ora di nuovo ad Alcaraz, chiamato a presentarsi in Australia più competitivo nelle stagioni passate.

Alcaraz nell'abbraccio post-match con Djokovic all'Australian Open 2025 (Getty Images)

Alcaraz nell'abbraccio post-match con Djokovic all'Australian Open 2025 (Getty Images)

La corsa al Career Grand Slam, in fondo, è parte integrante dell’epica della loro rivalità. E nel 2026, le prime due tappe saranno fondamentali. Ad Alcaraz (22 anni e 8 mesi) manca il trofeo dell’“Happy Slam”, che lo renderebbe anche il più giovane di sempre a completare la collezione, battendo il record di Rafael Nadal (riuscitoci a 24 anni e 3 mesi nel 2010). A Sinner, invece, manca solo il Roland Garros, con cui ha evidentemente un conto in sospeso dopo la “ferita” dello scorso giugno.

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