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“Per me - spiega l'azzurro - la cosa più importante è sempre dare priorità a ciò che faccio. Dormire bene per essere fresco il giorno dopo, mangiare nel modo giusto, ripetere queste abitudini ogni giorno”
11 aprile 2026
Con una prestazione autorevole, la migliore della settimana nel Principato, Jannik Sinner conquista la finale a Monte-Carlo, superando Alexander Zverev con un match praticamente perfetto. Si tratta dell'ottava vittoria di fila per Jannik negli scontri diretti contro il tedesco.
“Prima delle partite non sai mai come possono andare le cose - ha spiegato l'azzurro - e con Sascha entrambi conosciamo bene il nostro gioco, ma è stato fondamentale iniziare in modo positivo. Ho fatto subito il break e questo ti dà libertà, cambia la dinamica del match. Da lì ho cercato di continuare così anche nel secondo. È stata una prestazione molto, molto buona da parte mia. Oggi è stata davvero una grande giornata”.
Determinante, per il numero 2 Atp, è stato anche il lavoro svolto lontano dai riflettori dopo i tornei sul cemento: “Per me la cosa più importante è sempre dare priorità a ciò che faccio. Dormire bene per essere fresco il giorno dopo, mangiare nel modo giusto, ripetere queste abitudini ogni giorno. Abbiamo fatto giornate di allenamento molto lunghe, ed è un carburante importante per i tornei più grandi”.
Un lavoro a 360 gradi, senza un singolo elemento chiave: “Abbiamo lavorato su tutto: sul servizio, sulla risposta, cercando di aumentare l’intensità dall’inizio alla fine dello scambio. Non c’è una sola cosa che fa la differenza, ma l’insieme di tanti dettagli. Poi ovviamente bisogna portarlo in partita, perché alla fine è lì che conta. Sono molto contento di essere in finale qui: era la terza semifinale e volevo fare questo passo in più”.

Ancora Sinner vs Zverev, edizione n. 13
Guardando alla finale, Sinner non si sbilancia ma apre alla possibilità di un confronto con Carlos Alcaraz, impegnato nel frattempo nell’altra semifinale: “Non bisogna mai dare nulla per scontato. Se sarà Carlos, sarà un ottimo test, soprattutto in questo momento della stagione sulla terra. Voglio capire a che livello sono su questa superficie e su cosa devo lavorare. Che vinca o perda, sarebbe comunque un feedback molto importante”. Mentre la sorpresa del torneo resta comunque Valentin Vacherot: “Non ci siamo mai affrontati, ma ci siamo allenati qui prima del torneo”.
Tornando a Zverev, l'inizio è stato folgorante, con un break immediato in favore di Jannik. Qualcosa che nelle sue partite accade molto spesso. "Non ho uno schema. Dipende da come mi sento quel giorno, a volte scelgo di servire e a volte di rispondere. Cerco subito di mettere una buona intensità, di essere subito al cento per cento. Non è una scelta fissa, dipende dall'avversario contro cui devo giocare".
Ricordando l'ultima semifinale monegasca, quella del 2024 persa contro Tsitsipas e contro un chiaro errore arbitrale, Sinner è molto chiaro sui propri pensieri: "No, niente rivincite, quello che è accaduto è accaduto. Se dovessi vivere così, pensando al passato, virei male".
Fra record battuti e strisce di vittorie sempre più lunghe, l'obiettivo rimane quello della singola giornata. "Oggi ho giocato una partita tatticamente giusta. L'abbiamo preparata in un certo modo ed è andata proprio così. Il livello è stato molto alto, ho risposto quasi sempre anche sulla sua prima, cosa che dà una bella sensazione".