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Jannik di poche parole: "L'allenamento migliore è la partita"

“Non è stato facile - ha detto Sinner - però sono felice di aver lottato e di poter andare avanti, avendo trovato una strada per vincere. La lotta per il numero 1? Conta vincere i tornei"

09 aprile 2026

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Si ferma a quota 37, la striscia di set consecutivi vinti nei Masters 1000. Non si ferma, invece, il cammino di Jannik Sinner a Monte-Carlo. L'altoatesino è riuscito a uscire indenne da una partita che si era complicata, di fronte al talentuoso ceco Tomas Machac. Per lui, nei quarti, ci sarà Felix Auger-Aliassime.

Leggi anche: le parole a caldo di Sinner a fine match.

Dopo un primo set dominato, l'azzurro ha avuto un passaggio a vuoto (durante il medical time-out ha detto di sentirsi debole), cedendo il tie-break e chiudendo al terzo. "Ho avuto un calo di energie nel secondo set - ha spiegato Jannik nell'intervista in campo - ma prima della partita mi sentivo bene. Ora la cosa importante sarà recuperare al meglio per il prossimo incontro, perché Felix (Auger-Aliassime, ndr) sta giocando molto bene".

Poi, per puntualizzare meglio: “Non è stato facile, però sono felice di aver lottato e di poter andare avanti, avendo trovato una strada per vincere. Ho bisogno di giocare meglio in certe situazioni, ma so che ogni giorno è diverso”.

“Ci sta di avere un calo a volte, mi sono anche allenato tanto in questi giorni, in base alle giornate disponibili. Sono felice di mettermi in gioco, posso alzare il livello di certo anche se non è detto che lo farò. Contro Machac l'ho vinta sull'1-1 del terzo quando sono riuscito a mettere maggiore energia”.

Jannik di poche parole: "L'allenamento migliore è la partita"

La parte più interessante arriva quando Jannik parla della lotta per il numero 1 Atp:  “Fa parte del gioco, la corsa per il numero 1 e tutto quello che ne consegue, ma sia lui che io siamo consapevoli della situazione di entrambi, non c'è molto da dire oltre questo. Non mi sono nemmeno messo in testa di rincorrere il numero 1, altrimenti giocherei anche la prossima settimana, cosa che non farò. Qui gioco perché sono a casa e perché l'allenamento migliore è la partita. Così dopo sapremo dove dobbiamo e possiamo lavorare. Sia lui che io giochiamo per i titoli, la classifica è secondaria, i tornei più importanti saranno Parigi e Wimbledon”.

Jannik di poche parole: "L'allenamento migliore è la partita"

Jannik non commenta il 6-0 6-0 subito da Medvedev, solo il quarto patito da un top 10 nell'Era Open. "Posso commentare solo le mie partite. Ogni giorno è diverso". Mentre sulla classifica dei diritti elaborata da Joao Fonseca, che lo ha messo al secondo posto dietro a Carlos Alcaraz, evita di approfondire: "Cosa vuol dire il diritto migliore, su che superficie? Non saprei fare una classifica, un misto tra tutti quei nomi che ha fatto Fonseca (che comprendeva anche se stesso, Tsitsipas e Berrettini, ndr) sarebbe decisamente un buon diritto”. E via con un accenno di sorriso, in una giornata non serenissima.

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