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Sinner a Monte-Carlo: "Su questa superficie troverò altre risposte"

Jannik, reduce dal trionfo nel "Sunshine Double" e con la chance di ritornare sul trono mondiale a fine torneo, non ha mai vinto un Masters 1000 sul "rosso" ma è ottimista: "Credo davvero di poter giocare un buon tennis"

di | 04 aprile 2026

Tutta la grinta di Jannik Sinner (foto Getty Images)

Tutta la grinta di Jannik Sinner (foto Getty Images)

Jannik Sinner ha completato la sua collezione di tutti e sei i titoli ATP Masters 1000 su cemento conquistando il suo primo trofeo a Indian Wells il mese scorso. Ma l’azzurro, che vincendo anche a Miami, ha completato il "Sunshine Double", per giunta senza perdere un set (record), è ancora alla ricerca della suo primo trofeo Masters 1000 sulla terra battuta. E il 24enne di Sesto Pusteria spera che ciò avvenga proprio al Rolex Monte-Carlo Masters.

"Mi piace giocare sulla terra battuta, ma non è la mia superficie preferita - ha dichiarato Sinner durante la conferenza stampa pre-torneo -. Credo davvero di poter giocare un buon tennis. Non ho ancora vinto nessun '1000' sulla terra ma ci sono andato vicino un paio di volte. Non posso prevedere il futuro, ma sarebbe bello vincere qui…. È un torneo che amo giocare e sono felice di esserci”.

Sinner ha avuto tre match-point (consecutivi ma in risposta) contro Carlos Alcaraz nella finale del Roland Garros dello scorso anno. Ha perso ancora contro lo spagnolo nella finale degli Internazionali BNL d'Italia a Roma, sempre nel 2025, la sua unica finale di un Masters 1000 sul "rosso". Ma ha raggiunto le semifinali a Monte-Carlo nel 2023 e nel 2024 mentre a Madrid non è mai andato oltre i quarti di finale.

Ma l’uomo che ha trascorso 66 settimane in vetta alla classifica ATP nel corso della sua carriera ritiene che una rinnovata attenzione alla forma fisica lo aiuterà durante la massacrante serie di tornei sulla terra. Alla fine di febbraio è arrivato in anticipo al BNP Paribas Open di Indian Wells per lavorare sulla sua forma fisica sotto il caldo. I risultati non si sono fatti attendere, con la conquista del suo sesto e poi settimo titolo ATP Masters 1000 in California e in Florida.

DAI FESTEGGIAMENTI PER IL SUNSHINE DOUBLE...

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"Abbiamo lavorato sodo lì e i nostri sforzi sono stati ripagati… Ho sentito che le lunghe sessioni sotto il sole di Indian Wells mi hanno aiutato molto e negli Stati Uniti non ho avuto difficoltà. Ma su questa superficie avremo altre risposte - ha detto ancora Jannik -. Questa è una superficie diversa: sappiamo tutti che è più impegnativa fisicamente. L’anno scorso ho giocato un buon tennis su questa superficie, quindi vediamo cosa succederà quest’anno”.

Testa di serie numero due, Sinner ha un ha un "bye" al primo turno: attende il vincente del derby francese tra Ugo Humbert e il 17enne Moise Kouame, in tabellone grazie ad una wild card. Jannik deve raggiungere le semifinali per avere la possibilità di riprendersi il primo posto mondiale strappandolo a "Carlitos". Se si incontreranno in finale, la sfida per il titolo determinerà chi di loro sarà in vetta al ranking lunedì 13 aprile.

Con Alcaraz che deve difendere più di 4000 punti durante la stagione sulla terra battuta, Sinner ha ottime possibilità di tornare al numero 1 prima di iniziare la difesa del titolo a Wimbledon. Ma ha detto che non è preoccupato per la battaglia per il trono della prossima settimana: “Sono consapevole degli scenari possibili... ma quando sei un giocatore di alto livello il tuo obiettivo è vincere trofei - ha sottolineato -. Guardo più la Race perché ti mostra come qualcuno ha giocato durante l'anno”.

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