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Sinner spinge Jodar: "Un talento incredibile"

“Rafa - spiega l'azzurro - ma anche Fonseca e Blockx sono ottimi giocatori. Io ho giocato molto nell’ultimo periodo, con pochi giorni di riposo. Ma allo stesso tempo voglio spingermi al limite, capire dove posso arrivare"

29 aprile 2026

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Avanza ancora Jannik Sinner a Madrid, conquistando la prima semifinale in carriera nella Capitale di Spagna dopo il successo in due set contro il talento di casa Rafa Jodar. Una partita complicata, con il numero uno del mondo costretto a gestire anche un pizzico di stanchezza.

Al termine del match, Sinner ha voluto sottolineare subito il valore dell’avversario, a cui ha dedicato anche un messaggio speciale sulla telecamera: “È un giocatore che ha fatto risultati incredibili a inizio stagione. Ha vinto a Marrakech, ha fatto semifinale a Barcellona, qui è arrivato ai quarti. Sta giocando un tennis di altissimo livello e ha dimostrato perché. Per questo ho scritto ‘che giocatore’”.

Un’attenzione particolare verso le nuove generazioni, che Sinner segue con grande interesse: “Mi piace guardare questi ragazzi, anche quando non gioco. Lui, Joao Fonseca, ma anche altri come Blockx: sono tutti molto forti. Sono i potenziali avversari del futuro e devi capire come giocano, adattarti. Ognuno è diverso e devi trovare soluzioni”.

Il match è stato tutt’altro che agevole: “C’era pressione, perché partivo favorito. Ma devi saperla gestire. L’atmosfera era molto corretta, il pubblico ha sostenuto Rafael ma in modo giusto, e questo l’ho apprezzato. Quando fai parte di una bella partita, è sempre una buona sensazione”.

Sinner vs Jodar, atto primo

Sinner vs Jodar, atto primo

Dopo un avvio in cui Jodar ha pagato un po’ di tensione, la sfida è salita di livello: “All’inizio era normale che fosse un po’ nervoso, poi è venuto fuori un grande match. Io ho avuto forse un po’ più di esperienza nei momenti importanti, ed è lì che ho fatto la differenza”. E ancora: “Sul 5 pari ho cambiato posizione in risposta, avvicinandomi di più. Mi ha dato una prospettiva diversa e mi ha aiutato. Forse avrei potuto farlo prima, ma è sempre più facile dirlo dopo...”.

Le condizioni di gioco, con il tetto chiuso, hanno reso tutto più complicato: “Era diverso, più umido, il campo più lento. La partita è diventata più fisica. In queste situazioni cerchi solo di restare lì, di portarla a casa in due set, perché tutto può cambiare velocemente”.

Sinner spinge Jodar: "Un talento incredibile"

A pesare, inevitabilmente, anche le tante partite giocate nelle ultime settimane: “Ho giocato molto nell’ultimo periodo, con pochi giorni di riposo. Ma allo stesso tempo voglio spingermi al limite, capire dove posso arrivare. Non è mai facile, ma è solo così che migliori”.

Un lavoro continuo, anche sulla gestione mentale: “A volte quando sei stanco l’atteggiamento non è perfetto, ma sto cercando di migliorare anche in questo. Ogni giorno è diverso: puoi sentirti meglio o peggio, avere qualche dolore o più pressione. L’importante è gestirlo in modo positivo e continuare a spingere”.

Nel finale, inevitabile uno sguardo al futuro e alle aspettative su Jodar: “Non si può prevedere il futuro. È un talento incredibile, ma bisogna lasciarlo crescere senza mettergli troppa pressione. A volte le aspettative possono pesare. Ha tutto per fare grandi risultati, ma deve fare i suoi step. E arriveranno anche altri giovani: è sempre stato così”.

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