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Sinner domina e avvisa: "Giocando così tanto, è cruciale il recupero"

"Non voglio - dice il numero 1 - pensare troppo alla finale. Sono molto contento di giocare la mia prima finale qui, significa tanto per me. In ogni caso, qualsiasi sarà il risultato di domenica, è già stato un grande torneo”

01 maggio 2026

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Ventisette vittorie di fila nei Masters 1000. Continua la corsa perfetta di Jannik Sinner, in finale anche a Madrid. L’azzurro supera in due set Arthur Fils (6-2 6-4) e impressiona una volta di più.

Una vittoria netta nel punteggio, costruita con lucidità e varietà, come sottolineato dallo stesso Sinner nel post partita: “Prima di tutto sono molto felice per la partita di oggi. Domani ci sarà un giorno di riposo e non voglio pensare troppo alla finale. Sono molto contento di giocare la mia prima finale qui, significa tanto per me. In ogni caso, qualsiasi sarà il risultato di domenica, è già stato un grande torneo”.

A colpire, ancora una volta, è stata la capacità di variare il gioco, mantenendo solidità: “La smorzata? È una parte del mio gioco su cui sto lavorando molto. Cerco di usarla nei momenti giusti. Qui a Madrid non è facile, la palla viaggia molto, ma sono contento di come la sto utilizzando. Anche dal lato del rovescio sto cercando di mischiare di più i colpi, soprattutto nei punti importanti, e finora sta funzionando”.

Un’arma in più, ma senza paragoni azzardati: “Ovviamente non sono ancora al livello di Carlos (Alcaraz, ndr) in questo colpo, ma ci sto lavorando”.

Sinner senza ostacoli

Sinner senza ostacoli

Dopo tante settimane intense, resta centrale la gestione delle energie: “Ho giocato tantissimo nell’ultimo mese e mezzo, andando sempre molto avanti nei tornei. È un segnale positivo, ma è normale sentirsi un po’ più stanchi. Cerco di recuperare soprattutto con il sonno: stanotte ho dormito molto bene e mi sentivo fresco. Quando giochi partite importanti, però, l’adrenalina ti aiuta tanto. Tra qui e Roma cercherò di recuperare il più possibile”.

“Non ho tecniche particolari per stare concentrato. Sono semplicemente felice di essere in campo. Il pubblico viene per vedere un bello spettacolo, non è pro o contro di te. A volte tifa per l’altro perché vuole vedere più tennis, ed è giusto così. Io cerco di restare calmo nei momenti di pressione: è il mio modo di essere”.

Sinner domina e avvisa: "Giocando così tanto, è cruciale il recupero"

Un approccio che emerge soprattutto nei punti decisivi, dove l’azzurro continua a fare la differenza: “Nei momenti importanti mi affido alle sensazioni. Gioco d’istinto, vado per il colpo che sento. Preferisco rischiare e sbagliare piuttosto che aspettare l’errore dell’avversario. Sono sempre stato così. Ovviamente dipende anche da come mi sento in quel momento, ma questa è la mia idea di tennis”. Nessuna pressione aggiuntiva, nemmeno contro un avversario imbattuto sulla terra in stagione come Fils: “Ogni torneo è diverso, ogni partita è diversa. Non c’è stata pressione extra. Lui sta giocando un tennis incredibile, soprattutto su questa superficie, ha un tennis molto fisico e merita i risultati che sta ottenendo”.

E ancora: "Sicuramente quando hai un infortunio non è mai bello, non lo auguri a nessuno. Già è difficile prendersi una pausa quando stai bene, se c'è di mezzo un infortunio è decisamente peggio la fase del rientro. Fils si vede che è carico, forse gli ha fatto bene stare fermo, ma se sei giovane e hai infortuni importanti non è semplice rientrare ed essere al top. Devi fare tutto correttamente anche fuori dal campo. A volte una pausa può far bene, ma dipende poi sempre dai risultati".

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