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Sinner ringrazia i tifosi: "Sono molto contento di riuscire a darvi qualcosa di positivo"

Jannik torna a vincere, per il secondo anno consecutivo, le Nitto ATP Finals a Torino anche grazie al sostegno del pubblico. Battuto il suo grande rivale Carlos Alcaraz per 7-6(4) 7-5: "L’atmosfera è stata incredibile, sembrava di stare in un campo da calcio"

di | 16 novembre 2025

Un'esultanza di Jannik Sinner (Foto FITP)

Un'esultanza di Jannik Sinner (Foto FITP)

Anche grazie al sostegno di un pubblico fantastico, Jannik Sinner ha difeso con successo il suo titolo alle Nitto ATP Finals  sconfiggendo il suo grande rivale Carlos Alcaraz 7-6(4) 7-5. Era il finale più giusto tra due giocatori che hanno dominato la stagione 2025, vincendo 13 titoli in totale, compresi tutti e quattro i tornei del Grande Slam. 

Durante la premiazione, il 24enne di San Candido ha avuto parole al miele un po' per tutti. “Grazie mille. Sto imparando un po’ spagnolo ma non sono ancora in grado di parlare in spagnolo. Carlos, hai disputato una stagione fantastica tu e il tuo team. Tanto lavoro e tanti momenti da ricordare. Non ne abbiamo ancora parlato  insieme ma hai meritato il titolo di numero uno e sono veramente felice che sia tu ad avermi tolto il primato. Sei in assoluto il giocatore a cui guardo come punto di riferimento ogni volta che scendo in campo per allenarmi. Tutte i fanso sono sempre felici di ammirare il tuo tennis energetico. Ti auguro il meglio nell’ultimo torneo che ti rimane da giocare [la Coppa Davis da martedì a Bologna, ndr.] e ovviamente un buon riposo e ci vedremo di nuovo l’anno prossimo per tante altre battaglie insieme”.

Dopo aver ringraziato il suo rivale, Sinner è passato al suo team: “Sono estremamente contento di avere qui il mio box al completo. Abbiamo fatto un lavoro incredibile, soprattutto in questo finale di stagione e significa tanto per me".

"Grazie alla Federazione, all’Atp, a Nitto, insieme state facendo un lavoro incredibile e so che dietro a una manifestazione così c’è tanto impegno. Il livello di questo torneo è altissimo e tutti noi giocatori ci sentiamo a casa, soprattutto io qui in Italia. Grazie mille a tutti i raccattapalle per il vostro lavoro, è stata una settimana lunghissima. E, un’ultima cosa… grazie a tutti voi. L’atmosfera è stata incredibile, sembra di stare in un campo da calcio e sono molto contento di riuscire a darvi qualcosina di positivo a tutti voi”.

E, poco dopo, ha ripreso gli stessi concetti ai microfoni dell'Atp: “In campo andiamo da soli ma senza la mia squadra questo non sarebbe possibile. Festeggiare questo trofeo alla fine dell'anno, dopo due mesi così intensi... non potrebbe esserci finale migliore. È stata una partita molto, molto combattuta. Ho salvato un set point nel primo set e sono estremamente felice di come ho gestito la situazione, significa tantissimo per me”.

“Oggi è stata dura - ha aggiunto Sinner -. Quando giochi contro Carlos, devi dare il meglio di te. A tratti ho servito molto bene, ma lui è uno dei migliori ribattitori in circolazione, oltre ovviamente a Novak. Per me è molto importante concludere la stagione in questo modo”.

Sinner ringrazia i tifosi: "Sono molto contento di riuscire a darvi qualcosa di positivo"

Più tardi, in conferenza stampa, Jannik Sinner ha risposto a chi gli chiedeva un paragone tra le sue ultime due annate. “È stata una stagione fantastica come lo è stato l'anno scorso. Quest'anno sono arrivato a quattro finali del Grande Slam, sono venuto qui e ho vinto, ho avuto questa lunga serie di vittorie alla fine dell’anno. Mi sento un giocatore migliore rispetto all'anno scorso e questa è la cosa più importante. Fa tutto parte di un processo. Credo che se si continua a lavorare e a cercare di essere un giocatore migliore, i risultati arriveranno. Almeno, quest'anno è stato così. Molte vittorie e poche sconfitte e quando ho perso, ho cercato di vedere il lato positivo e di evolvermi come giocatore”. 

Il 24enne altoatesino ha anche parlato dei momenti cruciali del match: il set point salvato e poi il break nel secondo parziale. “Quelli sono certamente i due momenti chiave. Entrambi abbiamo iniziato commettendo errori perché ci conosciamo bene e sappiamo cosa dobbiamo fare. Quando giochi una finale contro un avversario molto, molto forte, tendi a commettere qualche errore in più. È normale. Ma credo che entrambi avessimo le nostre tattiche ben chiare in mente. Nel secondo set il livello si è alzato, c'erano più scambi. Piccoli dettagli hanno fatto la differenza. Sono stato fortunato quando ho recuperato il break con quella risposta steccata, bisogna dirlo. Alla fine del set mi è sembrato che entrambi stessimo giocando un ottimo tennis”.

Jannik è poi tornato sul tema dell’amicizia: “Ne abbiamo parlato un po' con Darren. Ai suoi tempi i giocatori andavano a cena insieme, perché i team non erano così numerosi. Oggi tendiamo a stare più insieme con i team. Oltre a Carlos e agli italiani ho anche altri giocatori a cui mi sento molto vicino come Jack Draper e Reilly Opelka… Ma con Carlos è anche un po' diverso per motivi legati al campo. Abbiamo un ottimo rapporto, una rivalità, ma sento che possiamo ancora parlare di tutto. Siamo buoni amici fuori dal campo”.

Per ultimo, il n.2 al mondo ha affrontato il tema dell’off-season: “Come dico sempre, dicembre è molto importante per me come giocatore e come squadra perché ci si connette meglio, senza la pressione del torneo o la fretta di andare da una parte all’altra. È molto importante, non solo per l'etica del lavoro, ma anche per unire tutta la squadra e capirsi ancora meglio”. 

“Sono veramente felice - ha detto Alcaraz durante la cerimonia di premiazione - del livello che ho espresso oggi in campo. Ho perso con un giocatore che non perde da due anni indoor. Jannik complimenti per il livello di gioco che esprimi in campo. Ogni partita che perdi - anche se sono poche - poi torni sempre più forte. È stato un grande anno per te e adesso hai bisogno di riposo per essere pronto l’anno prossimo perché ti posso assicurare che io lo sarò. È stato un trofeo che hai veramente meritato".

"Voglio ringraziare il mio team - ha concluso il n.1 al mondo - e la mia famiglia, sono veramente fortunato ad avervi con me. È stato un anno lungo e pieno di soddisfazioni. Ho dato tutto in campo, ho fatto possibile ma purtroppo oggi non è bastato. Ma torneremo ancora più forti. 

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