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Rune e l’infortunio: “Lo schiaffo che mi serviva per prendermi sul serio”

Prosegue spedita la riabilitazione del 22enne danese infortunatosi al tendine d’Achille sinistro durante la semifinale di Stoccolma contro Humbert cinque settimane fa. Operatosi nel giro di un paio di giorni, Holger ha ripreso ad allenarsi determinato a trovare un lato positivo in quanto gli è accaduto

di | 25 novembre 2025

Il movimento di chiusura del diritto di Holger Rune (foto Getty Images)

Il movimento di chiusura del diritto di Holger Rune (foto Getty Images)

“Seconda settimana con il tutore, ne sono passate quasi cinque dall’intervento, il morale è alto e mi piace avere la mia squadra intorno a me. Sono grato per l’affetto e il sostegno della mia famiglia, del mio team, dei miei amici e dei miei fan. Continuiamo a lavorare per tornare più forti che mai”. Questo l’ultimo “bollettino” postato da Holger Rune sul suo profilo Instagram. In un periodo dell’anno in cui tennisti pubblicano scatti di vacanze in luoghi da sogno - virale il selfie di Zverev e Sinner che si sono incrociati per caso sullo stesso volo per le Maldive… - il danese posta invece video di allenamenti ingegnosi, “Muster-style” ma non solo, per cercare di non perdere il feeling con racchetta e palline.

Rune e l’infortunio: “Lo schiaffo che mi serviva per prendermi sul serio”

L’umore del 22enne di Gentofte sembra piuttosto buono nonostante il periodo difficile che sta attraversando, un tunnel imboccato lo scorso 18 ottobre con la rottura del tendine d’Achille sinistro durante la semifinale di Stoccolma contro il francese Ugo Humbert. Un colpo secco dietro al tallone è stato l’inizio dell’incubo, uno degli infortuni peggiori per uno sportivo professionista, arrivato al termine di una stagione deludente per chi era stato capace di arrivare tra i primi quattro del ranking a vent’anni (agosto 2023) ma che era scivolato fino al numero 15.

Un passo alla volta…in tutti i sensi visto che Holger può allenarsi su una gamba sola. Il giovane danese cerca di trovare un lato positivo nel suo primo, grave infortunio in carriera: “Forse questo è lo schiaffo che mi serviva per prendere sul serio il mio talento”, ammette. Sta lavorando duramente Rune nelle cinque settimane trascorse da quando si è sottoposto all’intervento per risistemare il tendine. Negli ultimi giorni ha entusiasmato i fan sui social tornando ad allenarsi sul campo nella sua base di Monte-Carlo, dove ha colpito alcuni diritti mentre saltellava per raggiungere la palla con uno stivale ortopedico, sotto lo sguardo attento del preparatore atletico Marco Panichi (ex Sinner), ingaggiato a fine luglio dal danese.

Rune ha documentato sui social media fin dai primi giorni la sua riabilitazione: “Il morale è alto e mi piace avere la mia squadra intorno a me”, ha detto domenica, mostrando un montaggio di lui che fa esercizi di fitness e torsioni del busto con una palla medica. Il danese prevede di indossare il tutore per almeno sei settimane e probabilmente salterà gran parte della stagione tennistica 2026.

La scorsa settimana Rune ha rilasciato all’Hard Court Substack la sua prima intervista dopo l'infortunio, dove ha affermato che il primo grave contrattempo fisico della sua carriera gli ha dato una nuova prospettiva: “A volte ero troppo indulgente con me stesso, e ora ne sento la mancanza”, ha ammesso l'ex numero 4 del mondo, confessando di aver in precedenza “dato per scontato il mio talento. Penso che anche quella fase fosse necessaria nella mia vita. Per maturare al mio ritmo”.

“L'infortunio mi costerà sicuramente qualcosa in termini di classifica e trofei, ma forse era necessario per me - ha detto ancora -. Non possiamo cancellare ciò che è stato fatto, e ora forse questo è lo schiaffo che mi serviva per prendere sul serio il mio talento e dimostrare a me stesso ciò che sono realmente in grado di fare. Onestamente non vedo l'ora di portare me stesso a un altro livello”.

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