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L'Italia di domani: Ciurnelli, dagli Slam Under 18 a Sinner e Cobolli

Numero uno d’Italia tra gli Under 18, l’umbro ha disputato a luglio il suo primo quarto di finale tra i ‘Pro’. Nato a Perugia ma di base ad Arezzo, sull’erba di Wimbledon è stato scelto come sparring da Sinner e Cobolli

di | 07 agosto 2026

Godersi fino in fondo gli ultimi mesi nel circuito giovanile, con l’obiettivo di costruire delle ottime basi per una brillante carriera tra i professionisti. È questo lo spirito con cui Raffaele Ciurnelli sta affrontando le ultime tappe della sua esperienza da Under 18, prima di dedicarsi esclusivamente al circuito professionistico a partire dal 2027, quando per sopraggiunti limiti di età sarà costretto a mettersi alla prova tra Challenger e Itf.

Nato il 4 marzo 2008 a Perugia e originario di Montegabbione, comune di poco più di mille anime in provincia di Terni, Ciurnelli si allena da circa dieci anni al Circolo Tennis Giotto di Arezzo sotto la guida del direttore tecnico Alessandro Caneschi, che lo segue quotidianamente e lo accompagna anche nelle principali trasferte internazionali. Dopo aver raggiunto ad aprile il best ranking alla posizione numero 24 del ranking giovanile, l’azzurro ora si trova in venticinquesima posizione ed è l’unico nostro giocatore ad aver conquistato due titoli di categoria J300 nel corso della stagione. Tra febbraio e marzo, infatti, ha trionfato consecutivamente nelle tappe di Casablanca e Villena, lasciando per strada appena un set in dieci partite complessive.

Ottimi risultati, per Ciurnelli, sono arrivati anche nei tornei giovanili del Grande Slam. Approdato al secondo turno in singolare al Roland Garros, è nel doppio che ha fatto vedere le cose migliori, regalandosi anche una semifinale sull’erba di Wimbledon insieme allo slovacco Leon Sloboda, in una specialità che gli aveva dato grandi soddisfazioni già lo scorso anno, quando in Austria conquistò il titolo europeo Under 18 in coppia con Matteo Gribaldo.

Alto un metro e novantacinque centimetri, Ciurnelli fa del servizio la sua arma principale, un fondamentale grazie al quale riesce a ottenere già tanti punti “gratuiti”, senza la necessità di far partire gli scambi, o comunque con cui può arrivare rapidamente a prendere il comando delle operazioni.

Raffaele Ciurnelli al servizio

Raffaele Ciurnelli al servizio

Punto fermo della Nazionale italiana Under 18, ha conquistato un bel secondo posto alle Finals di Summer Cup disputate a Vichy (Francia), accarezzando così il titolo assieme ai compagni di squadra Simone Massellani e Matteo Gribaldo, tutti e tre guidati dal capitano Federico Malanca. Ma nelle ultime settimane, Ciurnelli ha dimostrato di poter già competere ad armi pari anche con i professionisti.

Nell’M15 di Segrate ha raggiunto il suo primo quarto di finale nel circuito Itf, battendo nell’ordine Niccolò Ciavarella e Lorenzo Beraldo, prima di ritirarsi nel corso del primo set della sfida contro l’italo-argentino Juan Cruz Martin Manzano. Ma di segnali incoraggianti, da parte sua, ne erano arrivati anche a maggio, quando nelle qualificazioni del Challenger 75 di Francavilla - a cui ebbe modo di partecipare grazie a una wild card - sconfisse all’esordio Fabrizio Andaloro, per poi arrendersi con onore al francese Lilian Marmousez, giocatore dai recenti trascorsi nella Top 300 Atp.

L'Italia di domani: Ciurnelli, dagli Slam Under 18 a Sinner e Cobolli

Le esperienze che Ciurnelli ha maturato in questi anni nel circuito giovanile, dove nel complesso ha vinto quattordici titoli (cinque in singolare e nove in doppio), gli potranno tornare sicuramente utili un domani tra i professionisti. La partecipazione agli Slam juniores, per esempio, non garantisce soltanto la possibilità ai giovani talenti del circuito internazionale di calcare gli stessi campi dei professionisti, ma in alcuni casi può offrire anche occasioni speciali, come gli allenamenti con i migliori interpreti del Tour. E proprio il tennista umbro, nell’ultimo torneo di Wimbledon, ha avuto l’opportunità di condividere il campo con Jannik Sinner e Flavio Cobolli.Ho avuto modo di parlare per cinque minuti con Jannik - ha spiegato Ciurnelli in un’intervista - e mi ha subito dato consigli su come giocare meglio sull’erba, oltre a chiedermi delle curiosità sulla mia esperienza personale. In lui si nota una professionalità diversa da tutti gli altri: è una fonte d’ispirazione per la sua forza mentale e per come organizza le proprie giornate”.

Le prossime settimane saranno caratterizzate da intense sessioni di allenamento sul cemento, superficie sulla quale Ciurnelli chiuderà la propria esperienza nel circuito giovanile partecipando prima al J300 di Repentigny, in programma in Canada dal 29 agosto, e poi agli Us Open Under 18, al via a Flushing Meadows dal 6 settembre. Il grande sogno del diciottenne umbro è quello di poter tornare, un giorno, a disputare gli Slam da professionista. Le ambizioni sono senza dubbio importanti, considerando che per arrivare a disputare un Major (anche dalle qualificazioni) è necessario orbitare attorno alla posizione numero 200 del ranking Atp, ma in Ciurnelli traspare anche la piena consapevolezza di come nulla sia scontato e di quanto le vittorie raccolte a livello giovanile, seppur importanti, rappresentino soltanto il primo passo di un percorso molto lungo e tortuoso. Per inseguire il proprio obiettivo, il tennista umbro ha già scelto la via del sacrificio: vive da solo ad Arezzo, lontano dalla propria famiglia, e dedica circa cinque ore al giorno agli allenamenti. Mentalità e voglia di migliorarsi non gli mancano: per il vero banco di prova bisognerà attendere il definitivo passaggio al professionismo, ma quanto costruito fino ad oggi fa comunque ben sperare per il futuro.

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