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Sorprese (e sogni) dalla prima Race 2026, tra reale e virtuale

Se guardiamo appena dietro ai big, cominciano le sorprese vere. Ed è divertente tuffarsi in questo ranking reale ma allo stesso tempo virtuale, dove numeri e nomi raccontano di sogni in corso e di speranze che poi magari – a fine anno – si tramuteranno in qualcosa di più concreto di una Race di inizio febbraio

06 febbraio 2026

Francesco Maestrelli (foto Getty Images)

Francesco Maestrelli (foto Getty Images)

Se guardiamo ai primi 10 posti, la prima Race del 2026 appare normale. In linea – grosso modo – con quelle che sono le attese del pubblico: Alcaraz, Djokovic, Zverev, Sinner, Musetti, Mensik (mezza sorpresa), De Minaur, Shelton, Bublik e Medvedev. Ma se guardiamo appena dietro, cominciano le sorprese vere. Ed è divertente tuffarsi in questo ranking reale ma allo stesso tempo virtuale, dove numeri e nomi raccontano di sogni in corso e di speranze che poi magari – a fine anno – si tramuteranno in qualcosa di più concreto di una Race di inizio febbraio.

Al numero 11, per esempio, c'è Learner Tien, personaggio che è già balzato più volte agli onori della cronaca per vittorie importanti ma che nella graduatoria Atp resta un po' più indietro, al numero 24. Tien, testa e tocco da star ma con una cilindrata forse non adeguata alle primissime posizioni. Eppure, a 20 anni, 'lo studente' continua a fare progressi e onestamente non ci sarebbe molto da restare sorpresi se questa posizione numero 11 si dovesse palesare a un certo momento anche nella classifica sui 12 mesi. Alle spalle di Tien ci sono Machac e Baez, ma il vero nome inatteso lo troviamo al numero 16. Si tratta del paraguaiano Adolfo Daniel Vallejo, 104 al mondo e capace di mettere assieme un inizio di stagione importante, grazie al trionfo in due Challenger 75 sudamericani, in Brasile e in Cile: 12 partite vinte, intervallate solo dalla sconfitta contro il francese Gea al turno decisivo delle qualificazioni degli Australian Open. Gea che peraltro troviamo al numero 22.

Sorprese (e sogni) dalla prima Race 2026, tra reale e virtuale

Anche l'Italia è ben rappresentata, in questa lista dei sogni. In particolare, c'è Francesco Maestrelli, che occupa la posizione numero 28 in virtù dell'ottimo Australian Open, ma anche del finale del 2026, che lo ha visto trionfare nel Challenger 100 di Bergamo, dove ha superato in finale il tedesco Marko Topo. E qui va aperta una parentesi importante, per capire la Race di questo periodo, che è composta non solamente dai risultati del primo mese di quest'anno, ma pure da quelli delle ultime settimane del 2025. Per la precisione, dopo la conclusione delle Nitto ATP Finals, che sono appunto la logica conclusione del percorso.

Avanti: subito dopo Maestrelli, al numero 29 troviamo il lussemburghese Chris Rodesch, che a 24 anni sta vivendo un'esplosione inattesa capace di portarlo a quota 138 nel ranking sui 12 mesi. Per lui, che prova a diventare l'erede di Gilles Muller, due trionfi Challenger in Portogallo, a Oeiras. E pure una vittoria su Luca Nardi a Canberra nella prima uscita stagionale.

Il giovane classe 2009 Moise Kouame (Foto X @openoccitanie)

Il giovane classe 2009 Moise Kouame (Foto X @openoccitanie)

Dai Challenger ovviamente arrivano le novità più interessanti e clamorose. Ma c'è pure chi un posto al sole se lo sta costruendo attraverso i grandi tornei. È il caso dell'australiano Dane Sweeny, 24 anni, che a Melbourne ha superato le qualificazioni e pure Gael Monfils all'esordio, prima di cedere al secondo turno di fronte a Ben Shelton. Oggi Dane è 30 della Race e 151 Atp. Non è certo una novità, anzi, ma non si può non citare il numero 36 di Stan Wawrinka, all'ultimo anno nel circuito: a 40 anni, lo svizzero ha iniziato alla grande il 2026 e promette di dare battaglia fino all'ultimo. Tra i più sorprendenti c'è un russo, Illia Simakin, 22 anni, che da 214 vola ben dentro ai top 100 (numero 67) in virtù di una finale e una vittoria in due Challenger 50 in Vietnam. Proprio i '50', oggi, si stanno proponendo come step adeguato tra il circuito Itf e le tappe più dure del circuito base dell'Atp, permettendo a tanti giocatori di fare punti pesanti per crescere. Per chiudere con gli scalatori, occhio anche fuori dai top 100, perché scendendo a quota 137 troviamo il 16enne Moise Kouame, francese di cui sentiremo parlare a lungo.

Poi ci sono anche le sorprese al contrario, ossia i top player che ancora non hanno trovato risultati adeguati e dunque stanno ampiamente nelle retrovie della Race. Grigor Dimitrov è 229, Flavio Cobolli 257, Joao Fonseca 543 e via dicendo. È un gioco, tutti avranno tempo e modo per recuperare. Ma intanto c'è qualcuno che sogna al posto loro.

Flavio Cobolli (foto Gertty Images)

Flavio Cobolli (foto Gertty Images)

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