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Parigi indoor: Sonego lotta ma non basta, ai quarti ci va Medvedev

Negli ottavi dell’ultimo Masters 1000 della stagione il 30enne torinese parte forte ma poi subisce la rimonta del moscovita, undicesimo favorito del seeding

di | 30 ottobre 2025

Lorenzo Sonego colpisce di rovescio (foto Getty Images)

Lorenzo Sonego colpisce di rovescio (foto Getty Images)

Ce la mette proprio tutta ma non basta a Lorenzo Sonego per evitare l’uscita di scena negli ottavi di finale del “Rolex Paris Masters”, ultimo ATP Masters 1000 stagionale (montepremi 6.128.940 euro) che - per la prima volta - si sta disputando sul veloce indoor del La Défense Arena di Parigi. 

Il 30enne torinese, n.45 ATP, mai così avanti nel “1000” parigino, ha ceduto per 36 76(5) 64, dopo poco meno di due ore e tre quarti di lotta, al russo Daniil Medvedev, n.13 del ranking ed 11 del seeding. Il 29enne moscovita ha conquistato il trofeo nel 2020 ed è stato di nuovo in finale nel 2021 ma nelle ultime tre partecipazioni non aveva più vinto nemmeno una partita. La qualità della partita giocata dall’azzurro sta nei 41 vincenti contro 33 gratuiti: 36 contro 28 il bilancio di Medvedev.

Il match

Il russo si era imposto in tutte e tre le sfide precedenti, la più recente negli ottavi sul cemento di Dubai nel 2024. Parte bene “Sonny” che prende subito un break di vantaggio nel primo set e poi, dopo aver annullato una chance per il contro-break con una volée di puro riflesso, lo conferma (3-0).

Daniil prova a restare in scia ma l’azzurro non rischia più nulla ed incamera il 6-3 con un ace che chiude un turno di battuta immacolato.

Nel quarto gioco del secondo parziale per la prima volta il moscovita strappa la battuta al torinese (3-1), e poi dopo aver recuperato da 15-40 - prima vincente e serve & volley - prova l’allungo (4-1).

Sonego, però, non ci sta e nel settimo game mette a segno il contro-break, addirittura a zero, con Medvedev che ce l’ha con le palline (4-3). Proprio sfruttando il vantaggio delle palle nuove il torinese firma il riaggancio (4-4), con un parziale di dodici punti a tre.

Medvedev tiene stavolta il turno di battuta, che si complica nonostante un vantaggio di 40-0 (5-4). Nel decimo gioco, con una prima esterna, l’azzurro cancella un set-point e poi, alla terza opportunità riagguanta il russo (5-5).

In quello successivo, complici un paio di doppi falli, Medvedev concede una pericolosissima palla-break che però annulla: con una gran risposta Sonego se ne procura una seconda ma poi sbaglia un diritto tutt’altro che impossibile.

Ne arriva una terza ma Daniil prende un pezzettino piccolissimo di riga e poi il russo si assicura almeno il tie-break (6-5). Ed infatti è il tie-break a decidere. Il primo allungo è del torinese (3-1) ma il moscovita lo riagguanta (3-3).

Sonego si prende un’altra volta un prezioso mini-break, stavolta sul nono punto, grazie ad un passante illegale (5-4), poi però perde i tre punti successivi e Medvedev pareggia il conto chiudendo per 7 a 5.

In avvio di frazione decisiva Lorenzo annulla una prima palla-break mettendo in difficoltà il russo con il diritto ma non la seconda (1-0). Daniil tiene per la quarta volta nel match un turno di battuta immacolato confermando il vantaggio (2-0). Nel quinto game Sonego è bravo a cancellare due palle del doppio break al suo avversario (sulla seconda grazie al “VAR” che dà torto alla giudice di sedia che aveva chiamato un doppio rimbalzo su un recupero del torinese), e a rimanere in scia (3-2) grazie ad una volée incredibile.

Sonego in azione col dritto (Getty Images)

Sonego in azione col dritto (Getty Images)

Con un passante di diritto incrociato giocato a velocità supersonica il russo marcia spedito verso il traguardo (5-3), ma l’azzurro non molla e con un gran passante si mantiene attaccato (5-4). Nel decimo game arrivano tre match-point per Medvedev: “Sonny” cancella il primo con un recupero su una palla corta che tanto corta non è, ma sul secondo la combinazione sevizio-diritto del russo non perdona (6-4).

Venerdì nei quarti Medvedev dovrà vedersela con il tedesco Alexandeer Zverev, n.3 del ranking e del seeding, campione in carica e finalista anche nel 2020, che ha sconfitto per 62 64 lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina, n.15 ATP e 15esima testa di serie.

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