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Parigi indoor: Bolelli e Vavassori fuori negli ottavi

Nel secondo turno dell’ultimo Masters 1000 della stagione i due azzurri, già qualificati per le Nitto ATP Finals di Torino, cedono in due set agli statunitensi Cash e Nakashima

| 04 novembre 2026

Simone Bolelli e Andrea Vavassori in azione (Getty Images)

Simone Bolelli e Andrea Vavassori in azione (Getty Images)

Finisce al secondo turno (ottavi) la corsa di Simone Bolelli e Andrea Vavassori nel “Rolex Paris Masters”, ultimo ATP Masters 1000 stagionale (montepremi 6.309.095 euro) che si sta disputando sul veloce indoor de La Défense Arena di Parigi. 

La coppia azzurra, quinta favorita del seeding e della Race, già qualificata per le Nitto ATP Finals 2026, dopo aver sconfitto all’esordio tedeschi Jakob Shnaitter e Mark Wallner, ha ceduto per 61 76(5), in poco meno di un’ora e un quarto di partita, agli statunitensi Robert Cash e Brandon Nakashima. Primo set senza storia: seconda frazione decisamente più equilibrata dove Simone e Andrea hanno preso (per poco) anche un break di vantaggio. Ora testa a Torino.

Bolelli e Vavassori (Getty Images)

Bolelli e Vavassori (Getty Images)

Il match

Apre il primo set con un turno di servizio immacolato Vavassori (1-0) mentre fa fatica Nakashima a tenere il proprio e ci riesce solo al “deciding point” (1-1). A cedere per primo la battuta però è Bolelli che spedisce lungo il rovescio (2-1).Cash consolida il vantaggio (3-1) e poi arriva il secondo break per gli statunitensi, stavolta con Vavassori alla battuta e Bolelli che mette fuori la volée (4-1).

Nakashima tiene il servizio a zero (5-1) e nel sesto game, nonostante un vantaggio di 40-15, Bolelli cede di nuovo il servizio sotterrando il diritto in rete: sesto gioco di fila per gli americani che incamerano un veloce 6-1.

Nel secondo gioco della seconda frazione, con un turno di servizio a zero di Vavassori, si interrompe a sette game la striscia positiva degli americani (1-1). Il problema è però che Cash e Nakashima continuano a non concedere nulla (2-1). Gli azzurri rischiano nel quarto gioco: annullano una palla-break e poi sul “deciding point” è Nakashima ad affossare il diritto in rete (2-2). Nel settimo game, però, nonostante un vantaggio di 40-15, Cash subisce il break grazie a due ottime risposte consecutive di Vavassori, che con la prima passa Nakashima e con la seconda costringe Cash all’errore sotto rete (4-3). Con un doppio fallo, però, Bolelli concede agli avversari tre chance di recuperare: basta la prima, perché il diritto incrociato di Simone è largo (4-4).

Da 40-0 Nakashima si fa trascinare al “deciding point” ma per sua fortuna Cash fa il gatto sotto rete con due volée consecutive di puro istinto. Ed arriva il sorpasso a stelle e strisce (5-4): il braccio di Vavassori, però, non trema (5-5). Cash si assicura almeno il tie-break (6-5), e con una prima nell’angolo esterno di Bolelli così è (6-6). Dopo quattro mini-break consecutivi c’è l’allungo degli statunitensi (4 a 2 e 5 a 3). Con una seconda di servizio nell’angolo Nakashima si procura tre match-point (6 a 3), gli azzurri annullano i primi due ma sul terzo la volée di rovescio al centro di Brandon è vincente (7 a 5). E Vavassori non trattiene un gesto di stizza.

Simone Bolelli e Andrea Vavassori, col trofeo vinto a Roma (FITP)

Simone Bolelli e Andrea Vavassori, col trofeo vinto a Roma (FITP)

Capaci di conquistare dieci titoli in coppia in carriera nel circuito maggiore, Bolelli e Vavassori hanno messo in bacheca quest’anno il trofeo del “500” di Rotterdam e due da “1000”, a Miami e agli Internazionali BNL d'Italia di Roma: al Foro Italico sono diventati la prima coppia italiana nell'albo d'oro del torneo in doppio.

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