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Nole non cerca scuse: “Ho giocato senza dolore, bravo lui”

Nella conferenza stampa dopo l’eliminazione all’esordio di Doha per mano di Matteo Berrettini, l’ex numero uno del mondo ammette di essere ancora lontano dal suo livello migliore

di | 19 febbraio 2025

L'abbraccio a fine match tra Matteo Berrettini e Novak Djokovic (foto ATPtour web site)

L'abbraccio a fine match tra Matteo Berrettini e Novak Djokovic (foto ATPtour web site)

Era dai tempi del Masters 1000 di Monte-Carlo 2022, battuto da Davidovich-Fokina, che Novak Djokovic usciva subito da un torneo. Se parliamo poi di cemento outdoor bisogna addirittura andare indietro al Masters 1000 di Miami 2018, stoppato da Paire. Questo per sottolineare le dimensioni della vittoria di Matteo Berrettini al primo turno di Doha, seppure contro un avversario al rientro nel circuito dopo l’infortunio che lo aveva costretto al ritiro contro Zverev nella semifinale dell’Australian Open.

In conferenza stampa il serbo non accampa giustificazioni: “Non ho avuto alcun dolore o fastidio durante il match: oggi sono stato semplicemente superato da un giocatore migliore, niente di più. So che non ero al livello desiderato, forse non mi muovo ancora come vorrei, ma quello che voglio chiarire è che ho giocato senza alcun dolore, quindi non ci sono scuse. Matteo è stato un giocatore migliore di me, credo che abbia giocato una partita magistrale, ad essere onesti. Tatticamente è stato bravissimo e ha servito molto bene per tutto il match, penso che sia una vittoria molto meritata per lui”, ha detto l’attuale n. 7 del ranking dopo aver subito la seconda sconfitta della stagione.

Non iscritto a Dubai la prossima settimana - pare non intenda chiedere una wild card - Nole tornerà dunque in campo al Masters 1000 di Indian Wells. Confermata la collaborazione con Andy Murray, è stato chiesto al serbo se c’è l’intenzione di apportare qualche modifica al suo tennis: “Sto cercando di migliorare il mio gioco, come tutti. Tuttavia so che il mio tennis non cambierà drasticamente, non cambierà da un giorno all'altro", ha sottolineato. 

"Intendo dire che non inizierò a giocare serve and volley, forse lo farò di tanto in tanto, ma il mio gioco è quello che è e lo sapete tutti, il nucleo principale rimarrà lo stesso. Cercherò di adattare alcuni dettagli a seconda della superficie su cui gioco e così via. Certo, c’è il rischio di problemi fisici: le cose non sono come 10-15 anni fa, quindi cerco di prendermi cura del mio corpo ogni giorno. Quel che è certo è che cerco sempre di dare il meglio di me, in qualsiasi circostanza” (il riferimento è alle polemiche seguite dopoo il suo ritiro a Melbourne).

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