“Sapevo – sottolinea Tien – che la finale sarebbe stata una partita dura. Non credo che lui abbia sbagliato una prima di servizio nel primo set e mezzo”. Il successo dell'americano davanti a Rafael Nadal...
21 dicembre 2025
Un successo non scontato, visto che aveva pure perso un match nel percorso, ma certamente non inatteso. Learner Tien era scattato dai blocchi come primo favorito e non ha deluso le attese di chi lo considera fra i futuri protagonisti del tennis di vertice. L'americano di origine vietnamita ha vinto l'edizione 2025 delle Next Gen ATP Finals, l'ultima giocata a Jeddah, battendo in tre set e in meno di un'ora il belga Alexander Blockx.
“Sono super felice – ha detto Tien a proposito della sua stagione – perché nel corso di quest'anno sono riuscito a raggiungere molti dei miei obiettivi. Avevo una lista piuttosto lunga di obiettivi da centrare ma nonostante questo sono riuscito a raggiungerne la maggior parte. Sono davvero contento di come sta evolvendo la mia carriera”.
Una carriera che da poco ha messo il turbo, grazie anche a un super coach di nome come Michael Chang. “Non credo che sia un allenatore che parla molto durante le partite – ha detto Tien a proposito di 'Michelino' – ma quando avverte che ho bisogno di sentire qualcosa, non si tira mai indietro dal dirmelo, e penso che questo mi aiuti molto”.
In tribuna a seguire il confronto decisivo tra due dei migliori rappresentanti della Next Gen, classe 2025, c'era anche Rafael Nadal. Uno che questo torneo non lo ha giocato semplicemente perché ai suoi tempi non esistenza ancora. “Sapevo – sottolinea ancora Tien – che la finale sarebbe stata una partita dura. Non credo che lui abbia sbagliato una prima di servizio nel primo set e mezzo”, ha rimarcato l'americano a proposito del rivale. “Penso che abbia giocato alla grande, quindi sono davvero contento di aver superato questo ostacolo”.
Deluso ma non troppo Blockx, consapevole che questo torneo è comunque uno step in vista di traguardi più prestigiosi. “Mi sono divertito un sacco questa settimana – ha detto il belga – perché qui è stato tutto fantastico: l'organizzazione, lo staff del torneo. Penso che sia uno degli eventi migliori a cui abbia mai partecipato e anche il pubblico è stato fantastico”. Degna conclusione, ancorché anticipata, di un evento che adesso dovrà preoccuparsi di trovare una nuova casa, già per il 2026.