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A Miami Landaluce annulla un match-point a Korda: primo quarto da “1000”!

Il 20enne madrileno, qualificato, negli ottavi ha battuto lo statunitense (n.32), protagonista dell’eliminazione del n.1 uno del mondo Alcaraz. Prossimo ostacolo per lo spagnolo il ceco Lehecka (n.21)

di | 24 marzo 2026

Martin Landaluce al servizio (foto Getty Images)

Martin Landaluce al servizio (foto Getty Images)

Il primo tennista classe 2006 a conquistare un posto tra i migliori otto in un Masters 1000. Certo è che quella risposta di rovescio vincente sul match-point contro nel tie-break del secondo set ha fatto tutta la differenza del mondo! Ci è voluto coraggio, ed anche un pizzico di fortuna ma “audentes fortuna iuvat” (la fortuna aiuta gli audaci) non è soltanto un detto latino…. Sta di fatto che Martin Landaluce è nei quarti di finale al “Miami Open”, secondo ATP Masters 1000 stagionale (combined con il quarto WTA 1000 del 2026) dotato di un montepremi complesivo di 9.411.725 dollari che si sta disputando sui campi in cemento dell’impianto dell’Hard Rock Stadium (la “casa” dei Miami Dolphins di football NFL), in Florida.  

Negli ottavi il 20enne di Madrid, n.151 del ranking, partito dalle qualificazioni, ha battuto in rimonta per 26 76(6) 64, dopo una battaglia di quasi due ore e mezza, lo statunitense “figlio d’arte” Sebastian Korda, n.36 del ranking e 32 del seeding, “vendicando” il connazionale Carlos Alcaraz, numero uno del mondo. Landaluce è diventato così il giocatore con la classifica più bassa a Miami dai tempi di Jim Grabb (n.185 ATP) nel 1994. Ed il quinto qualificato nella storia del torneo a centrare i quarti dopo Steve Campbell (1998), Guillermo Canas (2007), Felix Auger-Aliassime (2019) e Christopher Eubanks (2023).

Il match. A Korda non sono bastati 11 ace (a fonte di 4 doppi falli) e soprattutto 32 vincenti (contro 13 gratuiti) anche perché non è riuscito a salvare nessuna delle due palle-break concesse. Ha iniziato benissimo il 25enne di Bradenton: nel primo set ha strappato la battuta allo spagnolo nel sesto game, alla seconda palla utile, e poi si è ripetuto nell’ottavo, incamerando il 6-2. Secondo parziale decisamente più equilibrato: Landaluce trova continuità al servizio ed in sei turni cede appena 6 punti contro i dieci dell’avversario. Decide il tie-break: il primo allungo è del madrileno (3 a 1) che difende il vantaggio (4 a 2) ma poi deve subire il ritorno dello statunitense che lo supera (5-4).

Lo spagnolo non molla (5 a 5) ma con un errore consegna il match-point al rivale (6 a 5): qui Korda non mette la prima e sceglie di servire la seconda sul colpo migliore dell’avversario, con Landaluce che piazza una risposta di rovescio incrociata imprendibile (6 a 6). E due punti più tardi chiude per 8 punti a 6. Entra il trainer per Sebastian massaggiato a lungo nella parte bassa della schiena. Alla ripresa il madrileno schizza avanti nella frazione decisiva (3-0) ma sente un po’ la pressione del traguardo importante e si fa riagguantare (3-3). Landaluce si complica un po’ la vita nel nono game ma nel decimo è Korda a sentire il momento e il giovane spagnolo può esultare (6-4). Per lui 18 vincenti e 16 gratuiti con qualche doppio fallo di troppo (7, a fronte di 4 ace).

Così si annulla un match-point...

Nei quarti Landaluce dovrà vedersela con il ceco Jiri Lehecka, n.22 ATP e 21esima testa di serie, che ha avuto la meglio per 64 67(4) 62, in due ore e 25 minuti, sull’altro statunitense Taylor Fritz, n.7 del ranking e 6 del seeding. Il 28enne californiano di Rancho Santa Fe è già stato bravo a trascinare al terzo una partita che non ha mai dato l’impressione di poter far girare. Anche perché oltre ai 10 ace tirati giù senza commettere nemmeno un doppio fallo (8 ace e 2 doppi falli invece per l’americano), il 24enne di Mlada Boleslav ha servito complessivamente meglio e soprattutto ha annullato tutte e cinque le palle-break che ha concesso. Il ceco ha chiuso con 37 vincenti a fronte di 33 gratuiti: 23 contro 31 il bilancio di Fritz.

Tra Landaluce e Leheckla non ci sono precedenti.

Curiosamente il risultato più importante della carriera del giovane spagnolo è arrivato proprio a Miami, dove due anni fa aveva “rotto il ghiaccio”: nel 2024, da 359 ATP, aveva ricevuto una wild card per il main draw dove aveva battuto il connazionale Munar, firmando la sua prima vittoria in un tabellone principale del circuito maggiore, prima di cedere a Shelton.

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