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Monte-Carlo: un Cobolli un po’ distratto è al 2° turno, Arnaldi saluta subito

Nel Masters 1000 sulla terra rossa del Country Club nel Principato Flavio supera in tre set il qualificato argentino Comesana. Il lucky loser Matteo battuto dal cileno Garin, promosso dalle qualificazioni

di | 06 aprile 2026

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Flavio Cobolli in azione (foto Getty Images)

Si complica la vita più del necessario ma alla fine, pur lasciando per strada un set, Flavio Cobolli stacca il pass per il secondo turno del “Rolex Monte-Carlo Masters”, terzo “1000” stagionale, dotato di un montepremi di 6.309.095 euro, che si sta disputando sulla terra rossa del Country Club di Monte-Carlo, nel Principato di Monaco.

Nell'incontro che ha chiuso il programma sul Court del Princes, il 23enne romano, n.16 del ranking e 10 del seeding, ha sconfitto per 75 26 63, dopo due ore e mezza di lotta, l’argentino Francisco Comesana, n.99. Per Flavio è la vittoria numero 10 contro 7 sconfitte in una stagione che gli ha già regalato il terzo trofeo ATP della carriera con il successo nel “500” ad Acapulco, a fine febbraio.

Cobolli ha chiuso con 2 ace e 2 doppi falli, solo il 55% di prime in campo con il quale ha portato a casa il 64% dei punti oltre al 51% dei punti vinti con la seconda. Ha salvato 7 delle 12 palle-break che ha concesso e ne ha trasformate 6 delle 13 che si è procurato. A referto 31 vincenti ma anche 51 errori gratuiti: 16 contro 39 il bilancio per Comesana.

Il match

Tra Flavio, alla seconda presenza nel main draw di Monte-Carlo dove lo scorso anno ha battuto Lajovic prima di cedere a Fils, ed il 25enne di Mar del Plata, all’esordio assoluto nel tabellone principale del “1000” del Principato, non c’erano precedenti.

Il primo ad avere palle-break nel primo set è il sudamericano: due, nel quarto game, annullate dal romano con altrettanti diritti a sventaglio (2-2), ed altre due nel sesto game, con la prima sprecata dall’argentino con un errore di diritto mentre sulla seconda arriva il lob di rovescio sbagliato da Cobolli (4-2). Restituisce subito il break Comesana (4-3) mentre Flavio, con un kick ad uscire, lo riagguanta (4-4).

Il sudamericano concede due palle-break anche nel nono gioco ma è “graziato” dagli errori del romano con il diritto. Nell’undicesimo game, però, Comesana cede la battuta sulla seconda palla-break (6-5): Cobolli va a servire per il set ed incamera il 7-5 alla prima opportunità con un diritto vincente inside-in.

Al cambio campo arrivano per il 25enne di Mar del Plata, che appare piuttosto raffreddato, sia il fisioterapista che il medico. Un errore con il diritto costa il break a Comesana nel terzo gioco del secondo parziale (2-1) ma Cobolli, un po’ troppo falloso con il diritto, concede il contro-break immediato (2-2).

A dispetto di una condizione fisica non ottimale l’argentino non molla e torna avanti (3-2): Cobolli rompe la racchetta tra la prima e la seconda di servizio sulla palla-break, commette doppio fallo e perde il servizio per la seconda volta di fila (4-2). Il pubblico continua a sostenere l’azzurro, anche perché l’argentino, con un rovescio lungo, concede due chance per il contro-break immediato: sulla prima trova l’angolo con il diritto lungolinea Francisco mentre sulla seconda mette fuori il recupero sul drop-shot Flavio.

Annulla anche una terza palla-break Comesana, poco dopo con un ace allunga (5-2). Il passaggio a vuoto di Cobolli costa caro: con l’ennesimo errore di diritto perde il terzo turno di battuta consecutivo (ed il quinto game di fila). L’argentino ringrazia e pareggia il conto (6-2).     

Il tempo di un “toilette break” per il romano e si ricomincia. Continuano a rompersi le corde delle racchette di Cobolli che nonostante tutto si procura tre palle-break in avvio di frazione decisiva: sulla prima sbaglia la risposta di rovescio ma sulla seconda ed arriva l’errore di rovescio di Comesana ed il break per Flavio (1-0), che interrompe a cinque la striscia positiva del rivale. Poi con il serve&volley consolida il vantaggio (2-0). Di slancio Flavio, con un gran rovescio incrociato, si prende anche un secondo break (3-0).

Vola Cobolli (4-0) con un parziale di 16 punti a 3 nel set decisivo. Comesana frena l’emorragia (4-1), con grinta e determinazione Flavio recupera da 15-40 e ristabilisce le distanze (5-1). Francisco ci prova fino all’ultimo (5-2), recuperando anche uno dei due break (5-3), ma con un rovescio sulla riga Cobolli si procura due palle-break che stavolta sono altrettanti match-point: basta il primo, perché il diritto incrociato di Comesana è in corridoio (6-3).  

Mercoledì al secondo turno Cobolli troverà dall’altra parte della rete il belga Alexander Blockx, n.91 del ranking, promosso dalle qualificazioni, che ha battuto 64 46 63 il canadese Denis Shapovalov, n.38 ATP. Tra l’azzurro ed il 20enne di Anversa non ci sono precedenti.

Matteo Arnaldi (Getty)

Matteo Arnaldi (Getty)

In precedenza nulla da fare, invece, per Matteo Arnaldi. Nel terzo match sul Court De Massy il 25enne sanremese, n.107 ATP, ripescato in tabellone come lucky loser, è stato battuto per 62 64, in poco meno di un’ora e mezza di gioco, dal cileno Cristian Garin, n.109 del ranking, promosso invece dalle qualificazioni. Per il 29enne di Santiago del Cile, che ha chiuso con 16 vincenti a fronte di 19 gratuiti ( 16 contri 30 il bilancio dell’azzurro), si tratta solo del secondo match di main draw vinto in questo 2026 dopo quello nel torneo di casa. Per Garin è la seconda partecipazione al torneo in Costa Azzurra dopo quella del 2021 quando si arrese negli ottavi a Tsitsipas che avrebbe poi vinto il trofeo.

Terza presenza nel main draw per Matteo, eliminato all’esordio come nelle due precedenti: nel 2024 contro Nagal e nel 2025 contro Gasquet. Complice un problema alla caviglia sinistra, il tennista ligure in questa stagione ha perso - compreso quello di Monte-Carlo - tutti e cinque i match di main draw che ha disputato.

Il match

Il 25enne sanremese si era aggiudicato in rimonta l’unico precedente con il 29enne di Santiago del Cile disputato nei round robin di Davis Cup a Bologna nel 2023. Ben sette minuti per il game che apre il primo set, con Matteo che cede la battuta alla quarta palla-break (1-0).

Il vantaggio del cileno, però, non dura (1-1). Il problema per Arnaldi si ripropone nel terzo game, ed arriva un altro break. Stavolta Garin il vantaggio lo consolida (3-1). Il ligure vince finalmente un game al servizio (3-2), però il cileno non solo mantiene le distanze (4-2) ma si prende anche un secondo break, con Matteo che non riesce ad intercettare con la volée il passante del rivale.

I colpi di Garin sono più pesanti di quelli di Arnaldi, con la palla che è più lavorata: nell’ottavo gioco il cileno recupera da 0-30 ed incamera il 6-2 alla terza opportunità su una risposta in rete dell’azzurro.

Arnaldi prova a reagire e nel secondo gioco della seconda frazione, con un gran diritto lungolinea si procura due palle-break: basta la prima perché Garin commette il secondo doppio fallo del game (2-0).

Ancora una volta, però, Matteo non riesce a confermare il vantaggio (2-1) ed il cileno lo riagguanta dopo aver recuperato da 0-30 grazie a tre chiusure sotto rete (2-2).

L’azzurro mantiene la testa del set (3-2) con il primo turno di battuta immacolato dell’incontro ma il 29enne di Santiago non molla (3-3). Nel settimo game Arnaldi annulla con un drop-shot la prima palla-break ma sulla seconda il suo colpo si stampa sul nastro (4-3).

Nell’ottavo gioco, però, Garin concede il contro-break (4-4) dopo aver sprecato un vantaggio di 40-0. Con una bella volée di rovescio il cileno si riprende il break di vantaggio (5-4), e poco dopo con una bella prima che costringe Arnaldi all’errore in risposta chiude il discorso (6-4).

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