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Massellani tra Junior e pro: "Tutte le esperienze mi serviranno"

Da Caramagna Piemonte agli Slam juniores, dal trionfo di Santa Croce ai primi punti Atp. Il percorso verso il mondo dei professionisti è appena iniziato, ma a Milano il piemontese ha dimostrato di aver già cominciato a percorrerlo...

21 giugno 2026

Il piemontese Simone Massellani ha superato il primo turno del Trofeo Bonfiglio 2026 – Foto Luigi Leonardi

Simone Massellani (foto Leonardi)

Un mese appena, per vincere uno dei tornei giovanili più prestigiosi d’Italia e d'Europa e poi conquistare il primo successo della carriera in un match del tabellone principale di un Itf M25, circuito pro. La crescita di Simone Massellani sta cominciando a produrre risultati importanti anche al di fuori del circuito junior, mostrando come il diciottenne piemontese sia ormai pronto ad affacciarsi con sempre maggiore continuità nel tennis professionistico. L’ultima conferma è arrivata sui campi in terra battuta della Golarsa Cup di Milano. Nel tabellone principale dell’M25 dotato di 30 mila dollari di montepremi, Massellani ha superato per 6-3 6-4 il più esperto Gabriele Bosio, conquistando la prima vittoria della sua carriera in un torneo di questa categoria e raggiungendo gli ottavi di finale.

Un successo tutt’altro che simbolico. Bosio, venticinquenne già abituato a questo livello, partiva con un’esperienza e una classifica nettamente superiori. Massellani, invece, si è presentato a Milano ancora oltre la posizione numero 1700 del ranking ATP, con pochi incontri disputati fra i grandi e un’attività concentrata soprattutto sui tornei Under 18.

Il piemontese ha però giocato con autorità, senza lasciarsi condizionare dalla differenza di esperienza. Dopo aver conquistato il primo set, ha dovuto gestire qualche occasione mancata nel secondo, comprese quattro palle break che avrebbero potuto lanciarlo sul 4-2. È rimasto comunque dentro la partita e ha trovato l’allungo decisivo proprio nell’ultimo game.

"Ho giocato un bel match - ha detto - ed è una grande emozione vincere una partita a questo livello. Sono esperienze, queste come quelle che faccio negli Slam juniores, che mi aiuteranno nel cammino verso il mondo dei professionisti".

Simone Massellani esulta (foto Leonardi)

Simone Massellani esulta (foto Leonardi)

La sua corsa si è fermata negli ottavi contro Giuseppe La Vela, testa di serie numero 6 e giocatore ormai vicino ai primi 500 del mondo. Una sconfitta prevedibile per differenza di abitudine a certe partite, che non ridimensiona il valore della settimana milanese. Massellani ha aggiunto un altro punto Atp al proprio bottino e, soprattutto, ha potuto misurare il suo tennis con avversari che vivono già quotidianamente nel circuito internazionale.

Nato nel 2008 a Caramagna Piemonte, in provincia di Cuneo, Simone si allena al Best Point Sport Village. È uno dei ragazzi emergenti di una scuola piemontese che negli ultimi anni ha investito molto nell’attività agonistica e nella possibilità di accompagnare i giovani dal tennis regionale verso quello internazionale. Massellani ha costruito il proprio percorso senza bruciare le tappe. Nel 2024 sono arrivati i primi titoli nel circuito giovanile Itf, nei J30 di Shkodër e Livorno e nel J60 di Tirana. Nel 2025 ha alzato ulteriormente il livello, imponendosi nel J200 di Belgrado. Risultati che gli hanno permesso di entrare stabilmente fra i migliori juniores del mondo e di partecipare agli appuntamenti più importanti della categoria.

La stagione 2026 ha segnato una nuova accelerazione. Agli Australian Open juniores Massellani ha raggiunto il terzo turno, unico italiano a spingersi fino agli ottavi nel tabellone di singolare. A Melbourne ha sconfitto nettamente il portoricano Yannik Alvarez, allora numero 23 del ranking giovanile, e ha rimontato il colombiano Juan Miguel Bolivar Idarraga, prima di arrendersi allo statunitense Keaton Hance, quarta testa di serie. Quell’esperienza gli ha consentito di vedere da vicino la dimensione alla quale vuole arrivare. "In Australia ho provato delle sensazioni bellissime - ha spiegato dopo il rientro -. A quest’età non capita tutti i giorni di condividere campi e spazi con i grandi campioni. Partecipare a uno Slam giovanile è utile per capire come si allenano i professionisti e quali sono i loro segreti e punti di forza".

Simone Massellani

Simone Massellani

Massellani ha definito Melbourne una settimana vissuta 'da professionista', utile non soltanto per il risultato ma anche per comprendere le esigenze del tennis di alto livello: preparazione, recupero, gestione delle giornate e adattamento a condizioni molto diverse da quelle abituali. Dopo l’Australia è arrivata la finale al torneo internazionale di Firenze, quindi il titolo più prestigioso della sua giovane carriera: quello conquistato al “Città di Santa Croce”, unico appuntamento italiano di categoria J300.

Sul campo del Tennis Club Santa Croce, Massellani ha riportato l’Italia al successo nel singolare maschile undici anni dopo Andrea Pellegrino, ultimo azzurro a imporsi nel 2015. In quarantasei edizioni, soltanto otto italiani fra settore maschile e femminile erano riusciti a vincere il torneo. La finale contro Yannik Alvarez, numero 18 del mondo e seconda testa di serie, ha rappresentato una dimostrazione della maturità raggiunta. Massellani ha dominato il primo set per 6-1 in meno di mezz’ora e ha controllato anche il secondo, chiuso per 6-4. Un successo netto contro lo stesso avversario già superato agli Australian Open, segno di una superiorità non legata a una singola giornata favorevole.

Con il titolo di Santa Croce si è avvicinato alla top 20 junior, ma ciò che più conta è la continuità mostrata nei grandi eventi. Finale a Firenze, ottavi in uno Slam, vittoria in un J300 e primi risultati nel circuito professionistico raccontano un giocatore che sta imparando a esprimersi bene in contesti differenti.

Simone Massellani

Simone Massellani

Il passaggio dai tornei giovanili agli ITF maschili resta uno dei momenti più complessi nella formazione di un tennista. Cambiano la velocità della palla, la consistenza degli avversari e la capacità necessaria per vincere punti e partite nei momenti importanti. Non è raro che ragazzi abituati a dominare fra gli Under 18 abbiano bisogno di tempo per trovare spazio fra professionisti più esperti e fisicamente completi. Massellani sembra affrontare questa transizione con la consapevolezza corretta. Le sue parole non contengono proclami né scadenze, ma il desiderio di accumulare esperienze. Anche perché il suo 2026 junior non è ancora terminato e gli appuntamenti più prestigiosi della stagione possono offrirgli ulteriori occasioni per migliorare classifica e rendimento.

Il suo tennis ha ancora margini di sviluppo, a partire dalla necessità di rendere più incisivo il diritto e di costruire una maggiore continuità al servizio. Il rovescio e la solidità negli scambi sono già punti di riferimento importanti, insieme a una buona capacità di leggere la partita e di restare lucido nelle fasi delicate. A diciotto anni non serve stabilire fin dove possa arrivare. Conta osservare la direzione. E quella presa da Simone Massellani negli ultimi mesi sembra chiara: dai campi di Caramagna agli Slam juniores, dal trionfo di Santa Croce ai primi punti Atp. Il percorso verso il mondo dei professionisti è appena iniziato, ma a Milano il piemontese ha dimostrato di aver già cominciato a percorrerlo.

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