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Madrid: disastro Berrettini, all’esordio vince Prizmic

Sul “rosso” della Caja Magica Matteo, finalista nell’edizione del 2021, cede in due set al 20enne croato, proveniente dalle qualificazioni

di | 22 aprile 2026

Tutta la delusione di Matteo Berrettini (foto Getty Images)

Tutta la delusione di Matteo Berrettini (foto Getty Images)

Troppo brutta per essere vera, la versione di Matteo Berrettini scesa in campo nel primo turno del “Mutua Madrid Open”, quarto Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi di 8.235.540 euro, che si sta disputando sulla terra battuta della “Caja Magica” della capitale spagnola (combined con un WTA 1000).

Il 30enne romano, n.92 ATP, finalista nell’edizione del 2021, ha ceduto per 63 64, in un’ora e 39 minuti di partita, al croato Dino Prizmic, n.87 del ranking, proveniente dalle qualificazioni e per la prima volta in carriera in gara nel main draw “1000” madrileno.

Giornata poco da “hammer” per Matteo: a referto due ace e un doppio fallo, il 71% di prime in campo con un non esaltante 68% di punti portati a casa, male con la seconda di servizio (soltanto il 37% di punti vinti). Da segnalare la poca efficacia in risposta del romano: solo il 21% dei punti vinti sulla prima ed il 38% sulla seconda del suo avversario. Berrettini non ha sfruttato l’unica palla-break che si è procurato (secondo gioco del secondo set) e ne annullate sei delle otto che ha concesso. Ha chiuso con lo stesso numero di vincenti di Prizmic, 19, ma con cinque gratuiti in più, 28 contro 23.

Il match

Tra l’azzurro, alla terza presenza a Madrid (finalista nel 2021, battuto da Zverev: ritirato al terzo turno nel 2025 dopo aver perso il primo set contro Draper), ed il 20enne di Spalato, campione al Roland Garros junior del 2023, non c’erano precedenti. Il primo ad avere problemi al servizio, costretto ad annullare una palla-break, con una prima robusta, già nel quarto gioco del primo set (2-2). I problemi si ripresentano nel sesto game: Berrettini annulla una prima palla-break con un drop-shot di diritto micidiale ma sulla seconda mette lungo il diritto su una risposta insidiosa del croato (4-2). Va come un treno il croato alla battuta (5-2), Matteo prova a restare in scia (5-3) ma Prizmic incamera il 6-3 al secondo set-point su un rovescio incrociato in recupero di Berrettini che termina out. Troppo lento, troppo lontano dalla riga di fondo e troppo poco incisivo il 30enne romano.  

Non autorizza troppo ottimismo il “body language” di Matteo in avvio di seconda frazione. Prova a dargli una mano il 20enne di Spalato che, avanti 40-15, con un errore di rovescio lungolinea concede la prima palla-break dell’incontro, che Berrettini però non sfrutta cacciando fuori il diritto (1-1). Nel terzo game l’azzurro mette in corridoio uno smash al rimbalzo ed offre una palla-break, che però cancella con la combinazione servizio-diritto (finalmente!): poi però ne concede una seconda sotterrando in rete la più facile delle volée di diritto, e completa l’opera con un altro errore di diritto (2-1). Prizmic non molla un punto e consolida il vantaggio (3-1). Tende a sbagliare tanto in uscita dal servizio Matteo ed offre altre tre palle-break consecutive, parenti prossime di match-point: in qualche maniera si tira fuori dalla buca e con cinque punti di fila resta in scia (3-2).

Continua a lamentarsi il romano, che non accetta di giocare così male: “Siamo qui, siamo qui”, lo rincuorano dal suo box. Il ragazzo di Spalato tuttavia non è propenso ad incoraggiare rimonte (4-2). Di nuovo in recupero, sotto 0-30, ma non molla Berrettini (4-3). Purtroppo per lui nemmeno Prizmic (5-3). Matteo resta aggrappato con le unghie e con i denti, e con un servizio che oggi va un po’ troppo a corrente alternata (5-4). Il croato spreca due match-point consecutivi ma con grande freddezza se ne procura un terzo sul quale si ferma sul nastro il rovescio dell’azurro.

Sarà dunque Prizmic ad affrontare al secondo turno lo statunitense Ben Shelton, n.6 del ranking e 4 del seeding, fresco vincitore del titolo a Monaco di Baviera (battendo Flavio Cobolli in finale), quinto trofeo in carriera per il 23enne di Atlanta, il secondo sul “rosso”.

Il diritto di Matteo Berrettini (foto Getty Images)

Il diritto di Matteo Berrettini (foto Getty Images)

Tornando a Matteo, in questo 2026 - ha iniziato solo a febbraio con la gira sudamericana a Buenos Aires - ha un bilancio di 8 vittorie ed 8 sconfitte. Da segnalare i quarti nel “500” di Rio de Janeiro, fermato da Buse, e gli ottavi nel “1000” di Monte-Carlo, dove ha “asfaltato” Medvedev prima di cedere a Fonseca.

E' necassaria una decisa inversione di rotta, anche per rimediare ad un ranking che sta precipitando inesorabilmente, con il rischio concreto di uscire dai top 100.

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