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La sfida tra due potenziali fenomeni del futuro potrebbe arrivare al terzo turno, anche se di mezzo c'è Alex De Minaur. Settori caldi anche per Matteo Berrettini e Flavio Cobolli. Ecco un'analisi del draw di Madrid...
21 aprile 2026
FONSECA, DE MINAUR, JODAR
Siamo nella parte alta del draw, per arrivare a un eventuale scontro con Jannik Sinner nei quarti di finale. Troviamo nello stesso settore due fenomeni del futuro (ma coi piedi già piantati nel presente) come Joao Fonseca e Rafa Jodar, oltre a un Alex De Minaur che magari non sarà nel suo miglior momento (dopo Rotterdam non ne ha azzeccata una) ma che rappresenta comunque un avversario da prendere con le dovute precauzioni. Premessa, che vale per tutti gli altri settori: Madrid è un torneo su terra anomalo, in virtù dell'altitudine (tra i 600 e i 700 metri) che fa viaggiare maggiormente i colpi dei campioni. Dunque le considerazioni sull'attitudine alla superficie appaiono sfumate, rispetto agli altri eventi. E uno come De Minaur è fra coloro che potrebbero trarne vantaggio.
SHELTON, ETCHEVERRY, BERRETTINI
Matteo Berrettini avrà un primo turno molto duro contro il belga Raphael Collignon. E se dovesse emergere da quel confronto, avrebbe poi di fronte altri avversari complicati, anche se in un contesto potenzialmente affascinante. Il settore è quello di Ben Shelton e dell'argentino Tomas Martin Etcheverry, con il primo che – vincendo a Monaco – ha dimostrato di sapersi esprimere ad alto livello pure sul rosso.
Monaco, peraltro, è un torneo che ha tanto in comune con Madrid: altitudine simile (500 e rotti metri sul livello del mare), terra pressoché identica e infatti – spesso – nomi da veloce nell'albo d'oro. Etcheverry, però, cresce lentamente ma in modo costante, e sulla terra in particolare non va mai preso alla leggera: attualmente è numero 11 della Race e basterebbe questo come avviso ai naviganti.
BUBLIK, TSITSIPAS, MOUTET
È il settore di quelli non propriamente affidabili. Non è affidabile Alexander Bublik, che nel 2026 ha cominciato alla grande vincendo a Hong Kong, ma poi ha trovato tante difficoltà. Difficoltà (di tenuta mentale) che sono ovviamente amplificate dalla terra battuta, superficie sulla quale in ogni caso il kazako di origine russa ha mostrato di poter ugualmente essere efficace. Come possibile avversario di terzo turno c'è Corentin Moutet, uno che certo non si spaventa quando si parla di talento e di follia tennistica.
Ci sono quattro precedenti tra i due, tutti vinti da Bublik, ma nessuno si è giocato sul rosso. In mezzo ai due possibili litiganti, c'è Stefanos Tsitsipas, oggi crollato al numero 80 Atp e con pochi segnali positivi negli ultimi mesi: da inizio 2026 ha perso cinque volte al primo turno e due volte al secondo, ma non supera i quarti da Dubai 2025. Vederlo come possibile protagonista è ormai questione che tira in ballo il tifo, più che la ragione.
Un beffardo Alexander Bublik (foto Getty Images)
MEDVEDEV, SHAPOVALOV, OPELKA
Torniamo al concetto espresso in partenza: Madrid non è un torneo classico su terra, tutt'altro. Ecco perché questo settore, con tre specialisti del veloce, potrebbe rivelarsi interessante. Daniil Medvedev torna in gara dopo il 6-0 6-0 patito da Matteo Berrettini a Monte-Carlo e dovrà dimostrare prima di tutto di aver voglia di lottare. Dalla sua parte, trova Denis Shapovalov, talento che per le prime posizioni (top 10) appare quasi del tutto perso, ma che nella singola giornata e nel singolo torneo può sempre dire la sua. In mezzo, i servizi di Reilly Opelka ma anche – come potenziale avversario di Medvedev al secondo turno – un temibile Fabian Marozsan. Nessuno, tra questi, appare decisamente in grado di fare la differenza sugli altri.
COBOLLI, TIEN, DIMITROV, MONFILS
Flavio Cobolli sta vivendo un'annata decisamente positiva, ancorché non lineare: la vittoria ad Acapulco e la finale a Monaco lo hanno portato addirittura nei top 10 della Race, ma ci sono pure alcune sconfitte inattese che qua e là ne hanno intaccato la sicurezza. Madrid rappresenta un buon banco di prova, dunque, anche se il sorteggio non è stato particolarmente benevolo: il romano è nel settore di Learner Tien, che nella capitale spagnola potrebbe fare molto bene, ma pure di due icone del tennis degli ultimi 15-20 anni, come Gael Monfils (possibile rivale di secondo turno, se batterà l'argentino Ugo Carabelli) e Grigor Dimitrov. L'energia (come pure l'età) sta dalla parte dell'azzurro, ma il percorso sarà tutt'altro che agevole.
Gael Monfils in azione (foto Getty Images)