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Le perle della settimana: "Perdi? Stai sereno, non sei Novak"

Da Daniel Merida, vincitore a Umag, alle solite uscite poco convenzionali di Alexander Bublik. Fino alla ex coppia Tsitsipas-Badosa. Ecco le dichiarazioni più divertenti dell'ultima settimana nei circuiti Atp e Wta

20 luglio 2026

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MASOCHISMO DA CAMPIONI

"So quanto dolore e quanta sofferenza comporti stare costantemente ai vertici. Bisogna essere un po’ masochisti per apprezzare quella sofferenza". (Stefanos Tsitsipas, sul prezzo da pagare per rimanere fra i migliori).

LA RESA DI SASCHA

"Negli Slam, quando Sinner e Alcaraz sono al meglio, praticamente non hai possibilità. Gli altri giocatori si sono arresi: io compreso". (Alexander Bublik, sulla superiorità dei due dominatori del circuito).

NON SEI NOVAK

"Devi renderti conto che non sei Novak Djokovic. Non vincerai nemmeno tanti Slam come Nadal o Federer. Devi imparare ad accettare le sconfitte". (Alexander Bublik, invitando i colleghi – e se stesso – a ridimensionare le aspettative).

Le perle della settimana: "Perdi? Stai sereno, non sei Novak"

MAMMA, NIENTE RACCHETTA?

"Forse rifarei tutto, perché il tennis mi ha resa una donna forte. Ma se avessi una figlia, non la farei giocare". (Paula Badosa, ripensando al prezzo fisico e psicologico della propria carriera).

GUGA, ROGER E JOÃO

"Vorrei che la gente mi ammirasse non solo per il tennis, ma anche per il mio carisma e per come tratto le persone". (João Fonseca, indicando Kuerten e Federer come modelli dentro e fuori dal campo).

ANCHE ARYNA È UMANA

"Ci aspettiamo che arrivi facilmente in finale ogni settimana e vinca tutto, ma anche lei è umana. Tutti attraversiamo momenti positivi e negativi". (Caroline Wozniacki, in difesa di Aryna Sabalenka).

IL TENNIS DEI ROBOT

"Oggi ci sono atleti perfetti: servono a 220 chilometri orari, mettono il diritto sulla riga e si muovono con una precisione incredibile". (Alexander Bublik, sull’evoluzione atletica e professionale del circuito).

Le perle della settimana: "Perdi? Stai sereno, non sei Novak"

UNDICI SCONFITTE FELICI

"Guardando delle vecchie fotografie dicevo a mia moglie: Quanto ero felice!. Lei mi rispondeva: sì, ma avevi perso undici partite consecutive". (Alexander Bublik, ricordando quanto fosse diventato rilassato dopo aver raggiunto i primi obiettivi).

IL CAMPIONE CON IL JOYSTICK

"Senza il tennis farei sicuramente qualcosa legato ai videogiochi. Forse lo streamer: passo moltissimo tempo davanti al computer a giocare". (Daniel Merida, dopo la conquista del suo primo titolo ATP a Umag).

AGGRESSIVO, MA TRANQUILLO

"Mi considero un giocatore aggressivo e cerco di colpire la palla più forte possibile. Fuori dal campo, invece, sono una persona molto tranquilla". (Daniel Merida, descrivendo le sue personalità).

SCONFITTE CHE INSEGNANO

"La lezione più importante è stata che devo sempre giocare in modo aggressivo, fidarmi dei miei colpi e proporre il mio tennis. Questo a Umag mi ha aiutato moltissimo". (Daniel Merida, sulle lezioni ricavate dalla finale persa a Bucarest).

Le perle della settimana: "Perdi? Stai sereno, non sei Novak"

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