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La Race attuale disegna una Torino diversa: così cambierebbero le Finals

Se la corsa per le Nitto ATP Finals terminasse oggi, a lottare per il titolo a Torino ci sarebbero cinque giocatori diversi rispetto allo scorso anno e ben tre debuttanti. Nessuna delle due statistiche è record dell’evento, ma combinandole emerge un possibile ricambio fra i più significativi del nuovo millennio

10 ottobre 2026

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Flavio Cobolli: può diventare il sesto italiano a raggiungere le Nitto ATP Finals, dopo Panatta, Barazzutti, Berrettini, Sinner e Musetti (Getty)

Una delle conseguenze della scelta (obbligata) di Jannik Sinner di chiudere in anticipo il suo 2026, è la presenza di un posto in più per le Nitto ATP Finals di Torino. Una notizia che fa felice Novak Djokovic, che di recente ha annunciato l’intenzione di tornare all’Inalpi Arena e col successo a Pechino è salito al numero 9 della Race, scavalcando una manciata di colleghi in un colpo solo. Al termine della corsa mancano ancora quattro settimane, con due Masters 1000 e non solo, dunque potenzialmente i giocatori ancora in corsa per prendersi un posto a Torino sono tantissimi.

Ma settimana dopo settimana l’elenco dei veri candidati ha preso sempre più forma e, se la Race terminasse quest’oggi, il torneo dei maestri in arrivo in Piemonte si presenterebbe molto differente rispetto a quello di dodici mesi fa. Addirittura, rispetto allo scorso anno ci sarebbero la bellezza di cinque nomi diversi: Flavio Cobolli, Frances Tiafoe, Arthur Fils, Daniil Medvedev e proprio Djokovic, assente – per scelta – dal successo nell’edizione 2023.

Un dato particolarmente interessante, perché, se escludiamo le edizioni giocate con un format diverso e un numero di partecipanti superiori a 8 (12 dal 1982 al 1984, 16 nel 1985), è capitato una sola volta in oltre cinquant’anni di storia dell’evento che da un’edizione alla successiva cambiassero più di cinque partecipanti. Accadde fra 2016 e 2017, con i soli Dominic Thiem e Marin Cilic capaci di qualificarsi in entrambe le edizioni. Oltre al 2017, nel nuovo millennio è capitato due sole volte (nel 2002 e nel 2005, a Shanghai) che ci fossero cinque volti diversi rispetto all’anno precedente, proprio come succederebbe a Torino se i magnifici otto rimanessero quelli virtualmente qualificati secondo la Race odierna.

Arthur Fils: è in corsa per la sua prima qualificazione per le Nitto ATP Finals (Getty)

Arthur Fils: è in corsa per la sua prima qualificazione per le Nitto ATP Finals (Getty)

Detto delle novità rispetto al 2025, nell’elenco virtuale dei magnifici otto ci sarebbero ben tre debuttanti: il nostro Flavio Cobolli che attualmente occupa la quinta posizione della Race (è quarto non considerando Sinner), più Arthur Fils, sesto, e Frances Tiafoe, settimo. Anche questa, se si verificherà, sarà una statistica interessante, visto che per ritrovare un’edizione con un numero maggiore di debuttanti bisogna riavvolgere la storia del torneo di quasi vent’anni, tornando all’edizione 2008, l’ultima giocata a Shanghai prima dell’approdo dell’evento all’O2 Arena di Londra. 

L’ultima edizione con tre debuttanti risale invece al 2019, proprio nella capitale inglese, quando per l’ultima volta un giocatore alla prima apparizione al Masters, Stefanos Tsitsipas, è riuscito a vincere il titolo. Come il greco, solamente altri sei nella storia dell’evento: Stan Smith (1970, prima edizione), Ilie Nastase (1971), Guillermo Vilas (1974), John McEnroe (1978), Alex Corretja (1998) e Grigor Dimitrov (2017).

In sostanza, se gli otto qualificati saranno gli stessi che oggi occupano le otto posizioni valide, le Nitto ATP Finals 2026 proporranno tre debuttanti e cinque nomi nuovi rispetto all’edizione precedente. Un mix di fattori che promette di regalare agli appassionati un torneo ben diverso rispetto agli ultimi due, e non solo perché c’è già la certezza di vedere un campione diverso, data l’assenza di Sinner. Anche senza il nostro numero uno, Torino può regalare – e regalerà – otto giorni di spettacolo imperdibile, fra nomi nuovi, possibili ritorni di lusso e un ricambio che non si vedeva da tempo.

Daniil Medvedev, campione nel 2020: può tornare alle Finals dopo l'assenza del 2025 (Getty)

Daniil Medvedev, campione nel 2020: può tornare alle Finals dopo l'assenza del 2025 (Getty)

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