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Fonseca è pronto: "Un privilegio giocare con Jannik"

"Affrontare giocatori come Khachanov, poi Tommy Paul e adesso Sinner - spiega Fonseca - è esattamente ciò per cui lavoriamo ogni giorno: giocare contro i migliori del mondo"

09 marzo 2026

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Il momento positivo di Joao Fonseca a Indian Wells continua. Il giovane brasiliano ha conquistato gli ottavi di finale del Masters 1000 californiano grazie alla vittoria contro Tommy Paul, dopo aver già eliminato Karen Khachanov nel turno precedente. Ora ad attenderlo c’è una delle sfide più affascinanti possibili: il primo confronto in carriera con Jannik Sinner.

Per Fonseca si tratta della prima volta negli ottavi in un 1000, un traguardo che conferma la crescita del talento brasiliano e che lui stesso vive con entusiasmo ma anche con grande serenità.

"È la prima volta che raggiungo gli ottavi in un torneo di questo livello ed è davvero bellissimo. Con il mio team stiamo lavorando proprio per vivere settimane come questa nei Masters 1000, che sono tornei molto importanti per noi. Affrontare giocatori come Khachanov, poi Tommy Paul e adesso Sinner è esattamente ciò per cui lavoriamo ogni giorno: giocare contro i migliori del mondo".

Il cammino a Indian Wells ha portato anche una grande attenzione da parte del pubblico. Dopo le sue vittorie, il brasiliano è stato circondato da tanti tifosi in cerca di autografi e foto, una situazione che sembra affrontare con naturalezza.

Sinner e Fonseca, primo duello

Sinner e Fonseca, primo duello

"Credo di essere sempre stato così: tranquillo, molto calmo, e cerco semplicemente di comportarmi nel modo migliore possibile. Se voglio arrivare dove sogno, cioè diventare un giorno numero uno del mondo o entrare stabilmente tra i primi cinque e vincere tornei dello Slam, allora devo abituarmi a questo tipo di situazioni. Mi piace molto il supporto dei tifosi, soprattutto quando arrivano tanti bambini a chiedere un autografo o una foto: è qualcosa di davvero bello e cerco sempre di vivere questi momenti in modo positivo".

Negli ultimi mesi Fonseca è diventato uno dei giovani più seguiti del circuito, spesso indicato come uno dei possibili protagonisti della nuova generazione insieme ai nomi più affermati del tennis mondiale. Un’attenzione che il brasiliano preferisce interpretare come uno stimolo.

"Non so se dire che mi piace o non mi piace tutto questo hype. Io cerco semplicemente di fare il mio lavoro e di concentrarmi su ciò che devo fare ogni giorno. Se le persone pensano che io possa arrivare a competere con giocatori come Sinner o Alcaraz, allora cerco di vedere questa cosa come un privilegio, non come una pressione. Significa che la gente pensa che io abbia il livello e il gioco per arrivare lì. Per me è una motivazione in più per continuare a lavorare e cercare di diventare la versione migliore possibile di me stesso".

Fonseca è pronto: "Un privilegio giocare con Jannik"

La fiducia nei propri mezzi non manca, dunque, anche se il brasiliano è consapevole che la strada per arrivare stabilmente ai vertici è ancora lunga. "Devo crederci, assolutamente. Ho battuto Khachanov e poi Tommy Paul, due giocatori che sono tra i migliori al mondo, e penso di aver giocato davvero un ottimo tennis. Questo mi dà fiducia e mi fa pensare che il livello per competere ci sia. Naturalmente serve tempo, bisogna lavorare ancora su tanti aspetti: sulla parte mentale, su quella fisica e anche sulla tecnica. Ci sono molte cose da migliorare, ma penso di essere sulla strada giusta".

L’attenzione ora è tutta sulla sfida con Sinner. Fonseca non nasconde l’emozione per l’opportunità di affrontare uno dei suoi riferimenti. "Tutti noi giocatori guardiamo spesso le partite di Carlos e Jannik, perché negli ultimi anni hanno giocato tante finali e tante sfide incredibili. In questo momento sono davvero su un altro livello e stanno esprimendo un tennis straordinario, vincendo quasi ogni torneo che giocano. Per me è un grande privilegio poter affrontare un giocatore come Sinner".

Il brasiliano vuole vivere il match con lo spirito giusto: ambizione, ma anche voglia di imparare. "Entrerò in campo per provare a vincere, naturalmente, ma allo stesso tempo voglio godermi l’esperienza il più possibile. Voglio capire dove si trova davvero il mio livello, cosa fa un giocatore come lui per essere così forte e quali aspetti devo migliorare per arrivare a quel livello. Nei prossimi giorni lavoreremo sul piano partita con il mio team e poi cercherò di farmi trovare pronto quando scenderò in campo".

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