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Sinner: "Alcaraz n.1? Mentirei se dicessi di essere super felice"

Il 24enne altoatesino chiude, battendo in due set Ben Shelton, il proprio girone imbattuto. In semifinale, domani alle 14, troverà l'australiano De Minaur: "Alex domani ha poco da perdere mentre io tutto"

di | 14 novembre 2025

Jannik Sinner saluta il pubblico (Foto FITP)

Jannik Sinner saluta il pubblico (Foto FITP)

Sinner chiude con tre successi in altrettante partite il suo girone alle Nitto ATP Finals tra l'entuasiasmo di una Inalpi Arena anche oggi tutta esaurita. Ci ha provato lo statunitense Ben Shelton a rimanere in scia del n.2 al mondo ma l'esito di questo match che non aveva grandi incognite (l’uno, Jannik, era già sicuro del primo posto nel girone, l’altro, Ben, era già certo dall’eliminazione) ha seguito il pronostico della vigilia. Del resto l'azzurro, che prima di questo incontro aveva vinto otto partite su otto quest’anno contro i giocatori mancini, ha potuto giocare con serenità i suoi colpi e ha chiuso il match 6-3 7-6 in poco meno di 95 minuti.

"È stata una partita molto difficile - ha detto a caldo Sinner -. Sono partito bene, con un break che mi sono fatto bastare nel primo set. Nel secondo Ben ha servito meglio. Sul 5-4 non sono riuscito a trasformare un match point ma ho solo cercato di rimanere concentrato mentalmente, cosa fondamentale contro questo tipo di giocatori". 

La stretta di mano a fine match tra Shelton e Sinner (foto FITP)

La stretta di mano a fine match tra Shelton e Sinner (foto FITP)

"Sono contento perché è stata un'ottima partita e il pubblico di Torino, come sempre, mi ha aiutato moltissimo. Sono molto felice di essere in semifinale e di tornare in campo domani. Vedremo come andrà. La partita che ho visto fare a De Minaur contro Fritz è stata una delle sue migliori di questa stagione. Alex domani ha poco da perdere mentre io ho tutto da perdere".

Sinner ha anche parlato dei suoi precedenti, 12-0, contro “Demon”. “Non vedo l'ora che inizi la partita. Sarà, ovviamente, molto dura, difficile, fisica. Quello che è successo in passato è successo. Lui è andato vicino a battermi un paio di volte. Soprattutto in questa stagione, abbiamo sempre giocato su superfici diversi. Ha subito una sconfitta molto dura qui a Torino che lo ha un po’ demoralizzato, ma la situazione è cambiata molto rapidamente in un solo giorno e questo dimostra quanto sia difficile il tennis: ogni giorno è diverso. Domani spero di poter dare il meglio di me".

"Stiamo lavorando tanto con il mio team sulla battuta. Ho cercato di variare il servizio perché Ben, soprattutto sulla mia seconda, è stato molto aggressivo. Sul 5-3 del tie-break, ad esempio, ho variato la velocità ed è andata bene. Stiamo provando a fare le cose giusto e in questo periodo sembra che tutto funzioni a dovere. Domani è una partita importante. Cercherò di andare più avanti possibile in questo torneo perché giocare qui è sempre molto speciale".

Jannik Sinner colpisce di volo (foto FITP)

Jannik Sinner colpisce di volo (foto FITP)

Il 24enne di San Candido si è anche espresso su Alcaraz premiato come n.1 al mondo del 2025 poco prima del suo match odierno: “Ero concentrato sulla partita che dovevo giocare perché sono entrato in campo poco dopo la sua cerimonia e non ho pensato a nulla in particolare. Sono felice per lui ma, onestamente, se dicessi di essere super felice direi una bugia. Se lo è meritato, certo, ha giocato una stagione incredibile e ha vinto 2 Grand Slam e 8 tornei, che è una quantità incredibile. Sta giocando a un livello altissimo, è competitivo su qualsiasi superficie ed è sempre molto aggressivo. Lo abbiamo visto in tutti e tre i match che ha giocato qui fino ad ora. Come me, anche lui ha avuto tanta pressione ed ha saputo gestirla molto bene. È un bravissimo ragazzo con un bellissimo team intorno e sta lavorando duramente per questi traguardi. Da parte mia, c’è tanta motivazione per l'anno prossimo. Durante la preparazione invernale faremo tanto lavoro per migliorarci e poi vedremo cosa succederà la prossima stagione”.

Jannik ha anche espresso il suo parere sul tema dell'Insalatiera d'argento: "La Coppa Davis è un argomento molto interessante su cui ogni giocatore ha la propria opinione. Io penso che, con questo calendario, sia difficile avere ogni anno i migliori giocatori del mondo e in futuro mi piacerebbe avere la Coppa Davis ogni due anni. Naturalmente ci sono dinamiche dietro ciò che viene deciso che personalmente non conosco. Ma, giocando ogni due anni, si potrebbero organizzare grandi partite in grandi sedi e ciò renderebbe lo spettacolo ancora più grande". 

Sinner, tre su tre: e adesso le semifinali

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