Nella prima semifinale delle Nitto ATP Finals, Jannik Sinner ha la meglio su Alex De Minaur: "Domani proverò a divertirmi e darò il massimo per concludere nel migliore dei modi questo torneo. Papà e mamma? Non credo saranno a Torino. Hanno un po' di cose da fare a casa, evidentemente più importanti..."
di Max Grassi, da Torino | 15 novembre 2025
Un set lottato colpo su colpo, poi il talento di San Candido ha cambiato marcia e, per la tredicesima volta su altrettanti confronti, ha avuto la meglio sull'australiano, ma spagnolo d'adozione, Alex De Minaur. Per il n.2 del ranking Atp ancora un successo alle Nitto ATP Finals senza cedere nemmeno un set con il conto che arriva all'impressionante cifra di 18 parziali consecutivi. Sinner, che ha battuto De Minaur la prima volta in finale delle Next Gen ATP Finals 2019, ha vinto 7-5 6-2 in un’ora e 52 minuti di match.
“È stata una partita molto difficile - ha detto Jannik a caldo dopo il match -, soprattutto all’inizio ho sbagliato qualche risposta di troppo e lui ha servito molto bene. Nel secondo set ho cercato di alzare il livello. Sono riuscito subito a fare il break e questo mi ha dato la fiducia di spingere ancora di più”.
“Sono molto contento di aver vinto - ha continuato il n.2 del mondo -. Domani è un giorno importante e come sempre devo dire ‘grazie mille’ a questo fantastico pubblico per il supporto. Questo, per tutto noi, è l’ultimo torneo dell’anno e inevitabilmente siamo un po’ stanchi. Ma, a differenza degli altri, io ho la fortuna di avere questo pubblico che mi dà una spinta in più e giocare in casa è molto speciale”.
“Specialmente questa settimana, in questo torneo indoor, il mio servizio ha funzionato alla grande. Sono sempre stato molto solido, soprattutto nei punti importanti e speriamo di continuare così anche domani”.
"È la seconda finale consecutiva per me qui a Torino e questo vuole dire molto. È un gran bel modo di concludere la stagione. Domani proverò a divertirmi e darò il massimo per concludere nel migliore dei modi questo torneo e la stagione che è stata, comunque vada, bellissima”.

Sinner b. De Minaur 13-0
Un paio d’ore dopo la fine del match, l’azzurro si è presentato in conferenza stampa ed ha precisato: “Ho avuto alcune occasioni di break durante tutto il primo set. Poi, sul 5 pari, sono riuscito a strappargli il servizio, il che mi ha dato la fiducia necessaria per alzare il livello e colpire da fondocampo un po’ più forte. Ho capito che anche l'inizio del secondo set era molto importante e quando inizi subito con un break, è un po' più facile servire e muovere la palla. Alex ha giocato davvero un ottimo tennis e ho dovuto stare molto attento”.
“Attendo partite come quella di domani con trepidazione, anche per vedere a che livello sono realmente e, se sarà contro Carlos domani, sarà bello avere questo incontro prima della pausa invernale. Ma lui ha ancora una partita da giocare contro Felix. Ho giocato contro di lui all'inizio di questa settimana ed è un avversario molto, molto difficile. Ama giocare indoor, è risaputo, e vedremo chi vincerà”.
E sul suo avversario di oggi, Alex De Minaur (con cui ha uno storico di 13 vittorie consecutive), ha commentato: “Ho giocato spesso contro di lui ultimamente e ho l'impressione che sia migliorato di settimana in settimana. Anche oggi il suo rovescio era molto più potente rispetto a quello che aveva mostrato a Vienna. Sta diventando un giocatore migliore e più costante. Ora è in grado di giocare ad alti livelli non solo per metà set, ma praticamente per tutto il tempo. Alla fine credo che possa entrare nella top 5 perché fisicamente è molto forte. Ha una mentalità fantastica. Lo abbiamo visto anche in questo torneo: dopo una sconfitta molto dura è riuscito a rimontare e a battere Taylor (Fritz, ndr.)”.
Alla fine, c’è spazio anche per qualche divertente curiosità: “Non c’è un motivo particolare per cui quando vinco il sorteggio decido di rispondere o di servire, dipende contro quali giocatori gioco. Dipende anche un po’ da come mi sento quel giorno. A volte ci può stare che inizio a servire perché è sempre bello quando vai a sederti per il cambio campo in vantaggio, altre volte preferiscono iniziare in risposta”.
“Ai cambi campo a volte mi copro la testa con l’asciugamano perché mi serve cercare un po’ di concentrazione e intorno a me c’è sempre molto movimento e tanto, tanto casino”.
“Qui a Torino c’è mio fratello. Papà e mamma non credo che verranno. Hanno un po' di cose da fare a casa, evidentemente più importanti...”.
