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I.Wells, venerdì Berrettini contro Zverev: "Fiero di me stesso"

Nel primo ATP Master 1000 di scena sul cemento californiano il 29enne romano supera per la prima volta in tre confronti il francese. Al secondo turno affronterà il tedesco Zverev (n.4)

di | 05 marzo 2026

Matteo Berrettini esulta (foto Getty Images)

Matteo Berrettini esulta (foto Getty Images)

Fatica, sudore e orgoglio. E un finale surreale, quasi da film, con sorrisi sui titoli di coda. Esordio vincente per Matteo Berrettini nel "BNP Paribas Open", il primo Masters 1000 della stagione (montepremi 9.415.725) di scena sul duro di Indian Wells, nel deserto californiano. 

Nella notte italiana il 29enne romano, n.66 ATP, ha battuto in rimonta per 46 75 75, dopo oltre due ore e tre quarti di lotta, il mancino francese Adrian Mannarino, n.48 del ranking. Dopo il diritto lungolinea con il quale ha chiuso la partita al primo match-point Matteo è caduto sul campo dolorante ed è rimasto seduto lì per circa cinque minuti mentre il supervisor ATP ed il fisioterapista si accertavano delle sue condizioni. Continuando a sorridere nonostante i crampi un po’ dappertutto….

“Sono davvero fiero di me stesso. Ho lottato davvero duramente, fino all'ultimo punto - ha detto Berrettini nell'intervista in campo -. All'inizio del terzo set, ho iniziato a sentire un po' di crampi. Da principio ero un po' sorpreso, ma poi mi sono ricordato che fino a tre giorni fa ero influenzato, quindi mi sono detto: ‘Ok, è normale’. Ho cercato di adattarmi alla situazione. Non avevo iniziato bene la partita, lui invece sì, ma sono riuscito a farla girare. Ieri avevo giocato l’esibizione sul Campo 2 che è piuttosto diverso dal Centrale. In questo torneo poi le condizioni cambiano tantissimo tra il giorno e la sera: una volta tramontato il sole sono riuscito a vedere anche un po’ meglio. Sono contento perché sono riuscito a trovare la maniera di lottare: ho servito bene ed ho colpito bene la palla. Sono un po’ stanco ma soddisfatto: ho messo in campo davvero tutto quello che avevo”.

Il francese ha iniziato la partita conquistando il suo sesto set consecutivo contro l’azzurro, che via via  ha puntato sul rovescio tagliato per crearsi opportunità per il suo potente diritto, perdendo solo cinque punti con la prima di servizio nel set decisivo. Per Berrettini 14 ace (e 3 doppi falli), il 69% di prime in campo con il quale ha portato a casa il 74% dei punti oltre a un 52% di punti vinti anche con la seconda di servizio. Ha trasformato 4 delle 9 palle-break che si è procurato ed ha annullato 7 delle 10 che ha concesso. A referto per Matteo 42 vincenti a fronte di 55 gratuiti: 25 contro 29 il bilancio del suo avversario. Complessivamente Berrettini ha conquistato 111 punti contro i 102 di Mannarino.

 

Berrettini batte Mannarino: il match

Il 37enne di Soisy-sous-Montmorency si era aggiudicato entrambi i confronti diretti con l’azzurro, disputati al primo turno dell’Australian Open 2018 e al primo turno del Masters 1000 di Shanghai nel 2025, sempre sul duro. Ad Indian Wells c’è anche Thomas Enqvist come super-coach nel box di Matteo insieme ad Alessandro Bega.

Parte malissimo il romano, che perde un game di battuta da 16 punti in avvio di primo set alla quinta palla-break su una “stecca” di diritto. Certo il ronzio di un areoplano pubblicitario che sorvola l’impianto e le ombre che tagliano il campo non aiutano la concentrazione, soprattutto di Berrettini, che subisce anche un secondo break permettendo al francese di prendere il largo (4-0).

Matteo muove il punteggio grazie ad un diritto colpito male dal suo avversario (4-1) che mantiene comunque le distanze (5-1). Con un parziale di 12 punti a 3 il romano si rifà sotto recuperando uno dei due break (5-4) ma Mannarino, con un attacco in controtempo chiuso da una volée alta di diritto si assicura il 6-4.

Berrettini inizia decisamente meglio il secondo parziale, brekkando il francese nel secondo gioco e difendendo il vantaggio (3-0). L’azzurro mantiene le distanze (4-1) ma poi nel settimo game rimette tutto in discussione: recupera da 0-40 a 30-40 ma sulla terza palla-break consecutiva Matteo perde completamente il controllo del diritto e restituisce il break (4-3)

Adrian ne approfitta per riagguantarlo (4-4) ma l’azzurro non si scompone: ritrova estrema solidità al servizio, manca una palla-break/set-point nel decimo gioco (passante di diritto decisamente fuori misura) ma nel dodicesimo, con un diritto lungolinea, obbliga Mannarino a mettere il rovescio in rete pareggiando il conto (7-5).

Matteo annulla una palla-break grazie ad un diritto del francese sul nastro in avvio di frazione decisiva (1-0), imitato da Adrian, che si salva con la curva mancina ad uscire (1-1). Poi entrambi restano tenacemente attaccati ai rispettivi turni di battuta anche se Mannarino lascia per strada quasi il doppio dei punti rispetto a Berrettini. Per vedere un’altra palla-break bisogna aspettare fino al dodicesimo game, ed è un match-point per l’azzurro, che Matteo trasforma piazzando il drittone lungolinea al termine dell’ennesimo scambio massacrante. Semplicemente eroico.  

Matteo Berrettini in azione (foto Getty Images)

Matteo Berrettini in azione (foto Getty Images)

Venerdì al secondo turno Berrettini dovrà vedersela con il tedesco Alexander Zverev, n.4 del ranking e quarto favorito del seeding, che nelle nove precedenti partecipazioni al main draw non è mai andato oltre i quarti di finale, raggiunti in due occasioni: nel 2021, fermato da Fritz, e nel 2024, battuto da Alcaraz.

Il 28enne di Amburgo è in vantaggio per 4-3 nel bilancio dei confronti diretti con l’azzurro, ma Matteo ha vinto le ultime due sfide, disputate al terzo turno di Wimbledon 2023 e al secondo turno del Masters 1000 di Monte-Carlo 2025.

Il romano è alla settima partecipazione ad Indian Wells: il miglior risultato resta l'ottavo di finale del 2022 (eliminato da Kecmanovic). Lo scorso anno è stato battuto al terzo turno da Tsitsipas.

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