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Glasspool story: il campione Ncaa divenuto Re del doppio

Dopo l’esperienza al college negli Stati Uniti, il britannico ha rapidamente scalato il ranking Atp fino ad arrivare in vetta. Nel 2025, assieme a Julian Cash, ha scritto una pagina di storia sull’erba di Wimbledon

06 dicembre 2025

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Con sette titoli di doppio conquistati nel giro di dodici mesi, la più naturale conseguenza non poteva che essere la chiusura della stagione in vetta al ranking mondiale di specialità. L’attuale leader del circuito è il 32enne britannico Lloyd Glasspool, protagonista assieme al connazionale Julian Cash di un 2025 superlativo, culminato con lo storico trionfo sull’erba di Wimbledon, il primo per una coppia interamente inglese a 89 anni dal successo di Pat Hughes e Raymond Tuckey nel 1936.

Mai andato oltre la posizione numero 282 in singolare, disciplina messa definitivamente da parte agli inizi del 2020 dopo un’apparizione al Challenger di Columbus, Glasspool ha ritrovato sorriso e vittorie in doppio a partire dall’anno successivo, da subito affiancato dal finlandese Harri Heliovaara, con il quale si è prima messo in evidenza a livello Challenger - vincendo anche due titoli in Italia, a Biella e Bari - per poi dare vita a una tanto splendida quanto rapida scalata alla classifica di specialità.

Glasspool story: il campione Ncaa divenuto Re del doppio

La concretezza per questa (seconda) maturità tennistica è arrivata nell’ultimo anno trascorso interamente al fianco di Julian Cash, con il quale Glasspool ha avuto modo di relazionarsi per la prima volta nel 2020, durante la sospensione delle attività internazionali a causa della pandemia di Coronavirus. Ci siamo affrontati in singolare alle UK Pro Series - ha ricordato Glasspool in un’intervista -, a porte chiuse e in uno dei pochi eventi in programma in quel periodo. Verso metà partita, mentre stavano giocando un punto molto combattuto, Julian ha chiamato fuori una palla che in realtà aveva colpito in pieno la riga. È andata così, ma al di là di questo siparietto ci siamo trovati bene insieme sin da subito”.

Nato a Redditch ma cresciuto a Birmingham e fin da piccolo grande tifoso del Chelsea, Glasspool ha militato per tre anni nella squadra maschile della University of Texas di Austin, diventando campione NCAA in doppio nel 2015 con il danese Soren Hess-Olesen, per poi frequentare in tempi più recenti, tra il 2020 e il 2023, un Master in Business Administration alla Loughborough University. “I risultati raggiunti da Lloyd, compreso il titolo vinto a Wimbledon, dovrebbero spingere tutti i ragazzi delle West Midlands a seguire i propri sogni per vedere dove possono portare - ha dichiarato Joe Maidment, professore di educazione fisica di Glasspool ai tempi delle scuole superiori e tuttora grande sostenitore del tennista britannico -. È sempre stato un ragazzo equilibrato, determinato e sicuro di sé: vederlo vincere così tanto mi riempie di gioia, è la ciliegina sulla torta. Ora posso dire di aver giocato a tennis con un campione di Wimbledon, anche se quando ci eravamo sfidati lui aveva solo tredici anni e mi aveva sconfitto per 6-0 6-0”.

Doppio, è dominio britannico

Doppio, è dominio britannico

Rimasti imbattuti per due mesi in estate, con ventidue match vinti consecutivamente tra il primo turno dell’Atp 500 del Queen’s e i quarti di finale del Masters 1000 di Cincinnati, Cash e Glasspool hanno centrato con pieno merito la qualificazione alle Nitto ATP Finals, dove sono usciti di scena in semifinale contro Joe Salisbury e Neal Skupski. È proprio a Torino che l’Atp ha deciso di premiarli per aver chiuso l’anno al numero uno del ranking.Non saremmo mai arrivati qui senza il sostegno del nostro team - ha spiegato a caldo Glasspool -. Io e Julian abbiamo lavorato molto duramente per raggiungere questo traguardo, ci siamo spronati a vicenda in modo straordinario e siamo molto soddisfatti per l’incredibile stagione che abbiamo vissuto. Abbiamo uno stile di gioco molto simile, teniamo molti turni di battuta e questo ci permette di essere un po’ più liberi mentalmente in risposta. Siamo disposti a continuare a lavorare duramente per migliorarci: questa mentalità rappresenta la chiave del nostro successo”.

Esaudito il sogno di vincere sull’erba di Wimbledon, Glasspool ha anche avuto modo di esordire con la sua nazionale in Coppa Davis nel settembre scorso, nella sfida del World Group I giocata a Gdynia contro la Polonia. In attesa di un 2026 nel quale sarà chiamato al difficile compito di riconfermarsi sugli standard di questa splendida annata, il tennista del Worcestershire ha sfruttato il momento per farsi portavoce di un pensiero comune a tutti i colleghi doppisti, nella speranza che questo non passi inosservato agli occhi dell’Atp e delle varie istituzioni: “La gente ama guardare le nostre partite, ma sono convinto che i doppi si potrebbero pubblicizzare ancora di più, portando di conseguenza a un aumento degli introiti per gli sponsor e tutto il sistema. Quando si giocano i doppi negli Slam, le tribune sono sempre piene”.

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