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L’olandese furioso non le manda certo a dire e si unisce ai “colleghi” che criticano l’eccessivo numero di rimbalzi di cui ha bisogno il tedesco prima di servire
Tiziana Tricarico | 18 settembre 2026
Sarà forse anche un po’ di frustrazione per dover difendere i colori della sua Olanda contro la Colombia sul veloce indoor di s’-Hertogenbosch per una delle sfide del World Group I, piuttosto che scendere in campo nei Qualifiers che assegnano i posti per le Davis Cup Finals. O il fatto di non essere più il numero uno del suo Paese, scalzato da Botic van de Zandschulp dopo i quarti raggiunti a New York. Oppure l’essersi semplicemente alzato dal lato sbagliato del letto….
Tallon Griekspoor ha battuto Alexander Zverev al secondo turno a Montreal a metà agosto, terzo successo (sempre in tre set lottati) in dodici sfide contro il tedesco, fresco vincitore a New York del suo secondo trofeo Slam stagionale (e della carriera). In un’intervista a De Telegraaf, l’olandese, attuale n.55 ATP (ma arrivato a ridosso della top 20 meno di tre anni fa) ha criticato duramente il n.2 del mondo (ma primo nella Race to Turin), chiarendo senza mezzi termini che non apprezza affatto il suo tennis e che la qualità delle sue partite è ben lontana dall’essere la migliore.
“Mi aspettavo che vincesse contro Shelton: i precedenti dimostravano già che tutto giocava a favore di Zverev” - ha detto il 30enne di Haarlem -. La partita mi è sembrata piuttosto mediocre. Shelton ha giocato in modo molto incostante e ha regalato due o tre punti in ogni game. È lì che ti rendi conto di cosa possa provocare in un tennista la prima finale Slam che gioca in carriera. Zverev non è stato eccezionale, ma ha servito molto bene: il tie-break del secondo set poi è stato cruciale”.
Griekspoor si è poi unito a quelli che si lamentano per il numero eccessivo di rimbalzi che Zverev fa fare alla pallina prima di servire (non è certo l’unico, avete presente tipo Djokovic o Nadal?): “Ho seguito la finale dello US Open a singhiozzo: in tv c’erano altri sport. Semplicemente faccio molta fatica a guardare una partita di Zverev, ancora di più, ovviamente, in questo torneo, in cui ha fatto rimbalzare la palla 400 volte prima di ogni servizio. Era una cosa estrema, ma è chiaro che per lui ha funzionato. Forse dovrei fare lo stesso…”.
La poca simpatia di Tallon nei confronti di “Sascha” è abbastanza evidente anche nel giudizio espresso riguardo alla possibilità che il tedesco possa scalzare Sinner dalla prima posizione del ranking mondiale a fine stagione: “Senza alcun dubbio, no. Non è qualcosa che riesco nemmeno a immaginare. Spero che sia Alcaraz che Sinner tornino presto al loro miglior livello, ma se uno di loro dovesse uscire presto da un torneo, Zverev è sempre lì pronto ad approfittarne. Non mi sorprenderebbe affatto se finisse la sua carriera vincendo quattro o cinque titoli Slam”.
Griekspoor non nasconde poi la sua ammirazione per Alcaraz, che secondo lui “non avrebbe dovuto perdere la partita dei quarti Shelton. Credo che lui e il suo team fossero già soddisfatti di ciò che ha fatto”, aggiunto riferendosi al sorriso con cui Carlos ha accettato la sconfitta. Va ricordato che allo Us Open l’olandese - non fortunatissimo nel sorteggio - dopo un 6-1 iniziale ha perso in quattro set al primo turno contro Shelton.