Nel “Duty Free Tennis Championships” sul cemento degli Emirati Arabi Uniti i due azzurri (n.4) superano in rimonta i cechi Nouza e Rikl: prossimi avversari - venerdì - il salvadoregno Arevalo ed il croato Pavic (n.2)
di Tiziana Tricarico | 26 febbraio 2026
Quarta semifinale stagionale per Simone Bolelli e Andrea Vavassori, approdati al penultimo atto anche nel “Duty Free Tennis Championships” (ATP 500 - montepremi 3.311.005 dollari) che si sta disputando sul cemento di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.
I due azzurri (rispettivamente n.16 e n.17 nel ranking di specialità), settimi nella Race to Turin e quarti favoriti del seeding, reduci dalla semifinale di Doha, dopo l’esordio complicato contro l’indiano N.Sriram Balaji (n.73 del ranking di doppio) e l’austriaco Neil Oberteitner (n.74), in tabellone grazie ad una wild card, nei quarti si sono imposti in rimonta per 67(4) 62 10-8 sui cechi Petr Nouza (n.45 in doppio) e Patrik Rikl (n.47), in poco più di un’ora e mezza di partita, ancora al match tie-break.
Il match. Nel loro primo confronto il punteggio del primo set è scandito dai turni di battuta, dove nessuno dei quattro corre rischi. La logica conclusione è il tie-break: Bolelli commette un doloroso doppio fallo sul quarto punto (3 a 1) ma gli azzurri recuperano immediatamente il mini-break di svantaggio (3 a 3). Anche Vavassori cede un punto al servizio (5 a 4) ma stavolta non c’è spazio per recuperare ed i cechi chiudono per 7 punti a 4.
Le prime chance di break, due consecutive, arrivano nel quinto gioco del secondo parziale, sul servizio di Nouza, complici un paio di doppi falli: la prima i cechi la annullano con una gran botta di servizio e chiusura a rete ma sulla seconda il lob di “Wave” atterra proprio sulla riga (3-2). Bolelli conferma il vantaggio (4-2) e poi gli azzurri, vincendo tre scambi di fila, uno più bello dell’altro, si prendono anche un secondo break, stavolta su Rikl (5-2). Poco dopo Vavassori al servizio pareggia il conto dei set (6-2).
Ancora una volta è il match tie-break a decidere. Il primo mini-break lo firma Vavassori con una risposta vincente sul servizio di Rikl (3 a 1). Bolelli lo restituisce mettendo in rete il rovescio (3 a 3) e poi paga gara una seconda di servizio (4 a 3). Per fortuna Nouza, disturbato un po’ dal compagno, sbaglia l’approccio a rete (4 a 4), ma i cechi restano comunque avanti (5 a 4).
Bella volée di Bolelli (5 a 5) ma i cechi vanno di nuovo avanti di un mini-break di vantaggio (6 a 5) che però “Wave” si riprende immediatamente (6 a 6). Situazione di nuovo capovolta grazie ad un grande “Bole” sotto rete (7 a 6). Proprio con Simone al servizio gli azzurri allungano (8 a 6) ma Rikl accorcia le distanze con una gran risposta (8 a 7). Poi però sbaglia ed arrivano due match-point per gli azzurri (9 a 7): Nouza annulla il primo con una gran botta di servizio (9 a 8) ma la prima di Vavassiri non perdona (10 a 8).
Venerdì in semifinale Bolelli e Vavassori dovranno vedersela con la coppia formata dal salvadoregno Marcelo Arevalo (n.6 in doppio) e dal croato Mate Pavic (n.6), ottavi nella Race e secondi favoriti del seeding. Arevalo/Pavic sono avanti 4-3 nel bilancio dei precedenti ma gli azzurri hanno vinto le ultime tre sfide, comprese quelle di quest’anno nei quarti di Adelaide e di Doha.
A Dubai Bolelli ha vinto il titolo in coppia con Andreas Seppi nel 2016 mentre Vavassori non è mai andato oltre i quarti, raggiunti lo scorso anno proprio con Simone e nel 2021 in coppia con Lorenzo Sonego.
Discreto inizio di 2026 per “Bole & Wave” che hanno conquistato a Rotterdam il loro ottavo trofeo in coppia (bissando il titolo dello scorso anno) e sono stati semifinalisti ad Adelaide e a Doha.