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Bolelli/Vavassori subito fuori a Madrid!

Alla Caja Magica i due azzurri hanno ceduto all’esordio all’argentino Andreozzi e al francese Guinard. Sfuma il “quasi derby” di secondo turno con Darderi ed il greco Tsitsipas

di | 27 aprile 2026

Andrea Vavassori e Simone Bolelli a Madrid 2024 (foto Getty Images)

Andrea Vavassori e Simone Bolelli (foto Getty Images)

Nulla da fare per Simone Bolelli e Andrea Vavassori usciti di scena già al primo turno del doppio nel “Mutua Madrid Open”, quarto Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi di 8.235.540 euro, che si sta disputando sulla terra battuta della “Caja Magica” della capitale spagnola (combined con un WTA 1000).

Il bolognese e il torinese, rispettivamente n.15 e n.14 nel ranking di specialità, ottavi favoriti del seeding, hanno ceduto per 63 76(3), in poco meno di un’ora e mezza di partita, alla coppia formata dall’argentino Guido Andreozzi (n.16 ATP in doppio) e dal francese Manuel Guinard (n.20), quinti nella Race to Turin, vincitori ad Indian Wells.

A Madrid i due azzurri erano tornati a giocare insieme dopo il lutto che aveva colpito il 40enne di Budrio: la scomparsa del padre all’inizio di aprile. Primo set abbastanza a senso unico, con Bolelli che ha ceduto la battuta già nel terzo game e con Andreozzi e Guinard estremamente solidi al servizio (nemmeno un “deciding point” affrontato in tutto il parziale): l’argentino ed il francese hanno incamerato il 6-3 con un secondo break, al “punto decisivo”, stavolta sul servizio di Vavassori. Seconda frazione molto più equilibrata: gli azzurri non hanno sfruttato ben tre “deciding point” di fila sul servizio dei loro avversari ma dall’altra parte Andreozzi e Guinard hanno mancato tre match-point nel dodicesimo gioco con Bolelli al servizio. Nel tie-break grande equilibrio fino al 3 a 3: poi l’argentino ed il francese hanno preso il largo chiudendo per 7 punti a 3.

Saranno dunque Andreozzi e Guinard ad affrontare negli ottavi la coppia composta da Luciano Darderi e dal greco Stefanos Tsitsipas (n.203 e n.355 in doppio), che all’esordio si è sbarazzata per 75 64 di quella formata dal brasiliano Marcelo Melo e dal tedesco Alexander Zverev (rispettivamente n.43 e n.126).

Simone Bolelli e Andrea Vavassori, col trofeo vinto a Miami (Getty Images)

Simone Bolelli e Andrea Vavassori, col trofeo vinto a Miami (Getty Images)

Passo falso di Madrid a parte, fin qui un buon 2026 per “Bole & Wave”: terzi nella Race to Turin, hanno conquistato a Rotterdam il loro ottavo trofeo in coppia (bissando il titolo dello scorso anno) e a Miami il nono, ma il primo da “1000”. Sono stati inoltre semifinalisti ad Adelaide, a Doha e a Dubai.

Per Vavassori in stagione anche una finale nel “500” di Barcellona in coppia con il francese Herbert, un ottavo nel “1000” di Monte-Carlo con Matteo Berrettini e un quarto ad Indian Wells con l’austriaco Earl.

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