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Arriva anche Blockx: "La terra non mi fa più paura"

"La classifica - dice il belga - sta migliorando velocemente, ed è bello poter giocare tornei sempre più importanti. Però non voglio guardare troppo avanti: penso partita dopo partita e vediamo fin dove posso arrivare”

30 aprile 2026

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È la grande sorpresa del 1000 di Madrid: Alexander Blockx - 21enne di Anversa - vola in semifinale dopo aver battuto il campione in carica Casper Ruud, firmando uno dei risultati più importanti della sua carriera. Un exploit che lo proietta tra i migliori del torneo e lo porta pure non lontano dai piani alti del ranking (un'altra vittoria e sarebbe top 30), ma che il giovane belga continua a vivere con sorprendente leggerezza.

“È bello battere il campione in carica, soprattutto uno come Ruud che ama queste condizioni - ha spiegato - ma per me è la dimostrazione che posso giocare bene anche sulla terra. La classifica sta migliorando velocemente, ed è bello poter giocare tornei sempre più importanti. Però non voglio guardare troppo avanti: penso partita dopo partita e vediamo fin dove posso arrivare”.

Un percorso inaspettato, iniziato quasi per caso: “Non mi aspettavo assolutamente un torneo così. Ero già contento di essere entrato nel tabellone principale, tra l’altro all’ultimo momento, poco prima della chiusura delle iscrizioni. Vincere la prima partita era già un bonus. Poi, quando inizi a prendere fiducia e senti bene il tuo gioco, possono succedere tante cose...”.

“Non c’è stato niente di particolarmente nuovo negli ultimi mesi, rispetto  a quanto facevo in passato. Ho continuato ad allenarmi come sempre, a fare il mio lavoro. A volte paga, a volte no. Questa settimana sta pagando”.

Arriva anche Blockx: "La terra non mi fa più paura"

Uno degli aspetti più sorprendenti è la crescita sulla terra battuta, superficie che fino a poco tempo fa il belga non amava: “Negli ultimi anni non mi sono sentito particolarmente sicuro su questa superficie. Ma con i risultati che sto facendo non posso più dirlo... Sono migliorato in tutti i colpi e anche fisicamente. Poi qui a Madrid le condizioni sono un po’ più veloci rispetto ad altri tornei su terra, e questo mi aiuta. Però sì, posso dire che adesso mi piace giocare sulla terra battuta”.

Nonostante il risultato, Blockx mantiene un approccio quasi da outsider: “Per me ogni partita è ancora un bonus. È la prima volta che arrivo così avanti in un torneo di questo livello. Sono semplicemente felice di essere ancora qui”. Un atteggiamento che si riflette anche nella gestione delle partite più importanti: “Contro Ruud ho cercato di pensare solo al mio gioco. Se inizi a concentrarti troppo sull’avversario, rischi di perdere il filo. Ho provato a servire forte e a giocare bene nei momenti importanti. Questo ha fatto la differenza”.

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La crescita è evidente anche nel confronto diretto con i top player: “La partita contro Felix Auger-Aliassime mi ha dato fiducia. In generale, sento che sto giocando sempre meglio match dopo match. Questo mi fa capire che posso competere con i migliori”. Infine, uno sguardo alla nuova generazione, di cui lui stesso fa parte, insieme a talenti come Joao Fonseca e Rafa Jodar: “Sicuramente proveremo a competere con giocatori come Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. In questo momento sono ancora a un livello superiore, ma è per questo che giochiamo: per avere una chance di sfidarli. Sarà difficile, ma solo se ci credi hai una possibilità”.

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