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Felix più che mai: "Felice di aver sfruttato l'ultima chance"

"La chiave delle mie vittorie al terzo? Non saprei - dice il canadese - ma di certo mi piacerebbe vincere sempre in due set, come fa Sinner... Ma la maggior parte dei giocatori si trova spesso in confronti lottati e bisogna farci l'abitudine"

12 novembre 2025

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Una rimonta coronata dal successo in una partita nata male. Felix Auger-Aliassime mantiene vive le speranze di andare avanti nel torneo dopo un confronto durissimo, fisicamente e tecnicamente, contro Ben Shelton. "Partita strana - spiega il canadese - nella quale mi sono ritrovato sotto senza nemmeno rendermene conto. Poi ho cominciato a giocare meglio ma nel tie-break del secondo mi sono innervosito. Nel terzo mi sono espresso a un buon livello. Era la mia ultima chance e me la sono presa, perché ci ho creduto fino alla fine".

Felix sta diventando uno specialista dei momenti chiave, tanto dei tie-break quanto dei set decisivi. Che spesso e volentieri vince. "La chiave? Non saprei, ma di certo mi piacerebbe vincere sempre in due set, come fa Sinner... Ma la maggior parte dei giocatori si trova spesso in confronti lottati e bisogna farci l'abitudine".

"Onestamente in allenamento cerco di prepararmi per questi momenti. Cerco di arrivare nel modo migliore possibile e con la mente pulita, con in testa un'idea di quello che dovrei fare per sentirmi sicuro. Questo poi aiuta".

Felix più che mai: "Felice di aver sfruttato l'ultima chance"

Ma cosa cambia, per i giocatori, partecipare al torneo dei maestri? "Cambia che ogni punto pesa di più, perché qui ci sono solo i migliori. Ne parlavo col mio coach, l'impressione è che ogni singolo quindici pesi parecchio. Devi stare concentrato fin dal primo punto e poi restare lucido lungo tutta la partita. Un esempio? Contro Sinner mi trovavo avanti 40-15 in un game, poi ho commesso doppio fallo perché in quel frangente non ero affatto tranquillo come invece mi capita di essere di fronte ad altri avversari".

"L'altro segreto - continua Felix - è prendere un match alla volta. Anche perché con questo format abbiamo la fortuna di poter perdere una partita e rimanere comunque in gioco. Ora che ho centrato la mia prima vittoria posso finalmente dire di sentirmi ben dentro a questo torneo".

Felix più che mai: "Felice di aver sfruttato l'ultima chance"

Di tutt'altro umore Ben Shelton, alla seconda sconfitta. "Peccato perché mi sentivo in controllo del match. Anche se devo dare merito a Felix per aver giocato in modo molto solido. Ha fatto tutto molto bene. Il mio problema alla gamba? Mi ha condizionato per i successivi 10-15 minuti, ma nel terzo set non mi ha dato più fastidio. Si tratta del tipico caso in cui appoggi il piede al terreno più forte del solito e ne risenti. Ma nulla di serio. Sarà stato per l'adrenalina in corpo in quel momento del set, ma non ho mai pensato di chiamare il medical time out".

Un voto alla stagione? "Mi darei un 7 o un 8 complessivamente, anche se dopo gli Us Open avrei potuto fare meglio. Invece avevo trovato un buon ritmo nei primi tre quarti dell'anno. Sono uno che ha bisogno di giocare tanto per sentirsi bene, e durante l'estate avevo molto chiaro come dovevo giocare".

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