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Le storie

De Stefani, l’azzurro con due diritti

È mai esistito un giocatore che utilizzava allo stesso modo la mano destra e la sinistra per colpire la palla, giocando così sempre di diritto? Sì, il più famoso era un italiano che arrivò in finale al Roland Garros e perse col moschettiere Cochet

di | 17 febbraio 2020

Più frequenti gli esempi di atleti ambidestri che eseguivano entrambi i colpi a due mani (da Gene Mayer a Fabrice Santoro, da Monica Seles a Marion Bartoli), sono rarissimi gli esempi di giocatori di alto livello che cambiavano mano, giocando sempre di diritto.

Giorgio De Stefani, nato a Verona il 24 febbraio 1904

Il più famoso fu l’azzurro Giorgio De Stefani (Verona, 24/2/1904 – Roma, 22/10/1992), uno dei più forti giocatori giocatori italiani di sempre. N.1 d’Italia dal 1933 al 1936 è stato anche il primo azzurro a raggiungere la finale al Roland Garros nel 1932, battuto in quattro set dal grande “moschettiere” di Francia Henri Cochet. Nel 1934 fu finalista anche agli Internazionali d’Italia, dove venne sconfitto da Giovanni Palmieri. In quell’anno venne classificato n.9 del mondo. Fu poi anche un grande dirigente, presidente della Federazione Internazionale nel 1955, 1962 e 1967 e di quella italiana dal 1958 al 1969.

Per trovare una altro esempio importante sono stato soccorso dallo scrittore e storico n.1 del tennis, l’amico Gianni Clerici, che conobbe personalmente Beverly Baker Fleitz (13/3/1930 – 29/4/2014), americana, classificata n.3 del mondo nel 1954. L’anno dopo la graziosa Beverly avrebbe raggiunto la finale a Wimbledon, sconfitta dalla connazionale Louise Brough in due set (7-5 8-6). Nella stessa edizione conquistò il titolo in doppio insieme a Darlene Hard superando la coppie inglese formata da Shirley Bloomer e Pat Ward. Anche lei come De Stefani si avvaleva di due diritti da fondocampo molto efficaci.

In tempi recenti uno spettacolare “cambio di mano” è stato prerogativa dello statunitense Luke Jensen, vincitore del doppio al Roland Garros nel 1993 insieme al fratello Murphy: era in grado di servire e “smecciare” sia con la destra che con la sinistra.

Nella storia del tennis ci sono poi casi clamorosi come quelli di Ken Rosewall o Margaret Court Smith, mancini di nascita ma divenuti straordinari campioni giocando con la mano destra.

Beverly Baker Fleitz, americana, fu n.3 al mondo nel 1954

Lo stesso Rafael Nadal nasce destrorso, comincia a giocare entrambi i fondamentali con presa bimane e poi diventa un campionissimo decidendo di servire e giocare il diritto con la sinistra.
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